venerdì 29 maggio 2026

Cambiamento climatico, il Cnr sviluppa un nuovo strumento per valutare i piani di adattamento delle città

 tratto da https://ambientenonsolo.com/cambiamento-climatico-il-cnr-sviluppa-un-nuovo-strumento-per-valutare-i-piani-di-adattamento-delle-citta/


Cambiamento climatico, il Cnr sviluppa un nuovo strumento per valutare i piani di adattamento delle città

La crisi climatica sta mettendo sempre più sotto pressione le aree urbane europee, ma molti piani di adattamento delle città risultano ancora fragili, poco coerenti e insufficientemente orientati alla protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione. È quanto emerge da una nuova ricerca coordinata dall’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Imaa), che ha sviluppato un innovativo strumento per valutare la qualità dei piani urbani di adattamento climatico.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature npj Urban Sustainability, è stato realizzato da un team internazionale composto da 16 università ed enti di ricerca e rappresenta uno dei più ampi tentativi di analisi comparativa delle strategie urbane contro gli impatti del cambiamento climatico.

Al centro della ricerca c’è l’ADAptation plan Quality Assessment tool for the Global Covenant of Mayors (ADAQA-GCoM), uno strumento progettato per analizzare i piani di adattamento elaborati dalle città aderenti al Global Covenant of Mayors for Climate and Energy, la più grande rete mondiale di amministrazioni locali impegnate nella lotta alla crisi climatica e nella transizione energetica.

La metodologia sviluppata dal Cnr consente di attribuire un punteggio qualitativo ai diversi elementi che compongono i piani climatici urbani: dalle informazioni di base agli obiettivi di adattamento, dalle misure previste fino agli strumenti di monitoraggio, valutazione e partecipazione pubblica. Uno degli aspetti più innovativi riguarda inoltre il cosiddetto “consistency check”, cioè la verifica della coerenza interna tra vulnerabilità identificate, obiettivi fissati e azioni proposte.

Lo strumento è stato applicato a 2.205 piani di adattamento adottati tra il 2007 e il 2023 da città di 35 Paesi, prevalentemente europei. L’analisi mostra un quadro molto eterogeneo e, in molti casi, preoccupante.

Secondo Filomena Pietrapertosa

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