mercoledì 27 maggio 2026

Economia circolare, Italia prima in Europa ma ancora troppo dipendente dall’estero

 tratto da https://ambientenonsolo.com/economia-circolare-italia-prima-in-europa-ma-ancora-troppo-dipendente-dallestero/

Economia circolare, Italia prima in Europa ma ancora troppo dipendente dall’estero

L’Italia si conferma tra i Paesi europei più avanzati nell’economia circolare, ma resta fortemente vulnerabile sul fronte dell’approvvigionamento delle materie prime. È questo il quadro che emerge dall’8° Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2026, presentato oggi a Roma durante la Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare promossa dal Circular Economy Network insieme alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed ENEA.

Il Rapporto mette in evidenza una contraddizione sempre più evidente: il nostro Paese eccelle nel recupero dei materiali, nel riciclo dei rifiuti e nella produttività delle risorse, ma continua a dipendere in misura elevatissima dalle importazioni di materie prime e materiali strategici. Una fragilità che, nel nuovo scenario geopolitico globale segnato da tensioni commerciali, guerre e restrizioni all’export di risorse critiche, rischia di diventare un problema economico e industriale di primo piano.

Secondo i dati presentati alla Conferenza, il 46,6% delle materie prime trasformate in Italia proviene dall’estero, una quota nettamente superiore alla media europea del 22,4%. Nel 2025 il costo delle importazioni di materiali ha sfiorato i 600 miliardi di euro, con un incremento del 23,3% rispetto al 2021, nonostante la riduzione dei volumi acquistati. A pesare sono soprattutto i rincari di metalli strategici come rame, nichel e acciaio, che rappresentano circa il 40% del valore complessivo delle importazioni italiane.

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