martedì 4 marzo 2025

discarica Borgo Montello controesame del teste Dottor Rodolfo Napoli udienza inquinamento a carico di Landi, Colucci e Rondoni ex Ecoambiente

 Il controesame del Teste, Dottor Rodolfo Napoli, già Ctu della procura, da parte degli avvocati della difesa continuerà il 7 ottobre alle ore 11. Oggi ha risposto a molte domande sullo stato dei luoghi, sulla storia delle gestione, sulle modifiche normative intervenute, sul progetto di isolamento, sul collaudo e su alcuni verbali, documenti e analisi tutti precedenti alla Sua (del Teste) attività nella discarica di Borgo Montello. Presenti le parti civili del Comune di Latina, avvocato Cavalcanti, della Regione Lazio, Avv. Yamada, dei cittadini residenti davanti la discarica, famiglia Piovesan con Avvocato Stefano Noal. Il Dottor Napoli, sempre preciso con numerosi riferimenti e citazioni, è tornato sul parziale collaudo delle opere di contenimento e spiegato nuovamente le carenze. Confermava di non aver mai avuto il collaudo definitivo. Il Teste inoltre riferiva che, in epoche precedenti al suo intervento, era venuto a conoscenza del percolato che avrebbe attraversato la strada provenendo dalla discarica Ha spiegato la differenza tra bonifica e semplice contenimento con il divieto di conferire nuovi volumi e rifiuti. Il Teste rilevava inquinante in zona concentrata dovuta ad un preciso abbanco. Il Teste ha spiegato dell'operazione tardiva del collaudo del 2005-2008 dal quale non si dimostrava il funzionamento del polder. All'epoca intervenuto come Ctu aveva riscontrato un inquinamento molto più ampio e vasto di quello che si aspettava. Ha evidenziato che dalle analisi del 1995 con percentuali dei valori di alcuni inquinanti migliaia di volte maggiore dei limiti di legge. Quando gli è stato riferito che, da un sopralluogo degli Enti preposti, è risultato fuoriuscire percolato dalla sommità dei bacini ha ritenuto l'evento non naturale e non proveniente da liquame presente in discarica, considerato che le pompe, sembravano non attive. Poi ha avanzato dubbi sulla quantità di percolato definita in 1,5 litri al secondo ma per il quale non si comprendeva per quanto tempo e con quali misurazioni siano stati effettuate queste verifiche. Il Teste ha parlato del piezometro che sarebbe stato fatto eliminare da Arpa Lazio per continuare a far abbancare rifiuti. Dopo la domanda sulla bassa velocità della falda hanno chiesto al teste se inquinamento poteva derivare da abbancamenti precedenti alla gestione di Ecoambiente. Il teste ha risposto che nessuno lo può dire senza precisa documentazione. Ha aggiunto che vi erano quantitativi abnormi di inquinanti in punti precisi. Gli è stato chiesto come mai abbia cercato il ferro ed ha riferito di aver riscontrato molti elementi inquinanti fuori limite.


 (la foto in alto è degli scavi in Essezero anno 2012, la seconda e 3.a foto sono di Vincenzo Serra anni '94/95 che si ringrazia per la gentile concessione.La foto aerea in basso rappresenta i primi invasi all'inizio dell'attività della discarica)





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