I NUMERI DELLA PAURA
I malati in Italia non sono
aumentati. Anzi, rispetto
al biennio scorso sono
diminuiti. Un incremento
si è avuto in Toscana, da dove
è partito l’allarme che ha
contagiato l’intera Penisola
Effetti fatali tra il 10 e il 20% dei casi
LA MENINGITE è un’infiammazione delle membrane che
avvolgono il cervello e il midollo spinale. Di solito è di origine
infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi. La forma
virale, la più comune, non ha conseguenze gravi. Quella batterica,
più rara, può avere effetti fatali nel 10-20% dei casi. Possono
causarla batteri come il meningococco, lo pneumococco, l’emofilo
influenzale, il bacillo della tubercolosi, stafilococchi, streptococchi e
batteri coliformi. I sintomi più tipici sono: irrigidimento della parte
posteriore del collo, febbre alta, mal di testa, vomito o nausea,
alterazione del livello di coscienza, convulsioni. La meningite
batterica colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni. “È importante
fare la diagnosi entro 2/3 ore dalla comparsa dei sintomi - spiega
Paola Stefanelli, responsabile del dipartimento Malattie infettive
dell’Iss -. La cura antibiotica va somministrata il prima possibile”. In
caso di meningite da meningococco, per i contatti stretti del malato
è indicata la profilassi antibiotica. In Italia la vaccinazione non è
obbligatoria. Tuttavia, per i bambini sotto l’anno di vita si
raccomanda il vaccino contro il tipo B (gratuito) e per quelli dai 13 ai
15 mesi quello contro il tipo C. Mentre per adolescenti e giovani
adulti (18-25 anni) è consigliato il tetravalente A, C, Y, W. di Chiara Daina
Le cifre
1376
I casi
di meningite
di tutti i tipi
in Italia
nel 2016.
Diminuiti
rispetto
al biennio
passato: 1479
nel 2014
e 1815
nel 2015
36
Negli ultimi 4
anni sono
i decessi
in Italia per
miningococco
C, il più letale
629
Sono le morti
negli ultimi 4
anni su 6786
pazienti
diagnosticati
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