martedì 31 marzo 2015

Forestale, sit-in a Roma: "No allo smembramento"

Sindacati, associazioni ambientaliste e politici hanno manifestato a Roma contro il disegno di legge che prevede l'accorpamento ROMA - "Giu' le mani dalla forestale, non vogliamo essere i nuovi agnelli sacrificali".Rappresentanze sindacali (Ugl, Snf, Cisl, Cgil, Uil, Unione Piloti Forestale), personale del corpo forestale, associazioni ambientaliste, parlamentari e semplici cittadini sono scesi in piazza oggi a Roma, in piazza delle Cinque Lune,  per protestare contro il disegno di legge sulla pubblica amministrazione (ddl Madia) che prevede l'accorpamento del corpo forestale ad altre forze di polizia, che da giovedì sarà all'esame dell'aula del Senato.

"Non c'è chiarezza sul progetto del governo che prevede lo smembramento di un corpo di circa 200 anni che si è sempre occupato dell'ambiente, della natura, degli animali e della biodiversità", ha spiegato Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu. "Abbiamo paura che questo governo in materia ambientale stia facendo dei grossissimi passi indietro", ha aggiunto Mamone Capria, "sopprimere la Forestale, trasferirla alla polizia di Stato rischia di fare diventare gli uomini con le divise grigio-verdi dei soggetti da ordine pubblico o da mandare negli stadi mentre noi vogliamo che continuino a fare la lotta alla Terra dei Fuochi, alla contraffazione agroalimentare, a quel bracconaggio che rende l'Italia un paese europeo inaccettabile da punto di vista della salvaguardia della fauna selvatica".  "L'Italia ha bisogno del Corpo Forestale dello Stato", hanno ribadito i rappresentanti della Lav. Sulla stessa posizione anche il Wwf:  "L'accorpamento della Forestale alla Polizia non taglia i costi e non aumenta l'efficienza. Non è solo un corpo di polizia, cioè di repressione dei reati ambientali, perché oltre a questa funzione opera nei campi della gestione delle aree naturali protette, della prevenzione anti incendio, dell'educazione ambientale e della ricerca scientifica". Secondo il presidente di LegambienteVittorio Cogliati Dezza, "Appare francamente contraddittorio che, nel momento in cui il Parlamento si accinge finalmente ad approvare il Ddl che introduce i delitti ambientali nel codice penale, il Governo decida di smantellare uno dei principali strumenti di contrasto degli ecoreati".

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina è intervenuto in difesa del decreto:"La riforma della Pubblica Amministrazione e la riorganizzazione delle Forze di Polizia rappresentano una opportunità per valorizzare ancora meglio l'esperienza degli uomini e delle donne del Corpo forestale dello Stato che si impegnano ogni giorno su tutto il territorio nazionale e sono una risorsa di competenze di altissimo valore per l'Italia, a tutela del nostro patrimonio ambientale e agroalimentare".  "Nelle prossime settimane - ha aggiunto il ministro - si renderà sempre più evidente che questo passaggio offre una opportunità rilevante nel segno del riconoscimento delle professionalità, del rinnovato presidio territoriale, dell'efficacia nell'azione a tutela del patrimonio naturale del Paese".

Sull'argomento sono intervenute anche le forze politiche. In una nota congiunta, i deputati Pd Massimo Fiorio, Luciano Agostini, Susanna Cenni ed Alessandra Terrosi,della commissione agricoltura della camera, affermano che "l'attività svolta fino ad oggi dal corpo forestale dello stato è indispensabile, comprendiamo la necessità di una riorganizzazione delle forze di polizia ma deve essere assicurato il mantenimento di un nucleo operativo specifico. La tutela del made in italy e la sicurezza dei cittadini e dell'ambiente- sei legge ancora nella nota -  non possono essere sacrificati in nome di una riduzione avventata della spesa pubblica che rischia di causare, nel medio e lungo periodo, perdite gravissime economiche e sociali".

Critiche al disegno di legge sono arrivate anche da Silvio Berlusconi.  "Il riordino delle Forze di Polizia non può passare attraverso la soppressione del Corpo forestale dello Stato: disperdere un patrimonio di competenza così importante per la protezione dell'ambiente, dell'agricoltura e del territorio sarebbe un grave errore - scrive il leader di Fi - è giusto eliminare le sovrapposizioni di competenze tra le varie forze dell'ordine, ma il progetto del Governo procede in modo affrettato ad accorpamenti che non garantiranno maggiore efficienza ma, anzi, rischiano di generare confusione in un settore, quale quello della polizia ambientale e agroalimentare, importantissimo per la tutela della salute dei cittadini  e del nostro Made in Italy".

"Siamo ferocemente contrari - afferma Loredana De Petris di Sel - abbiamo presentato emendamenti in commissione in questo senso per cancellare questa parte dalla delega sulla pubblica amministrazione. Emendamenti che purtroppo sono stati tutti bocciati. Paradossale che si vada a toccare l'unica polizia specializzata in reati ambientali".

Boccia l'accorpamento anche il Movimento 5 Stelle: "Il Corpo Forestale dello Stato non può essere accorpato alla Polizia come prevede il ddl sul riordino della PA che arriverà il Senato il 2 aprile. Si tratta di una forza altamente specializzata per contrastare i crimini ambientali, con compito di controllo e sicurezza sul territorio e per il settore agroalimentare".

Nel dibattito è intervenuto anche Ermete Realacci, presidente della commissione ambiente della camera: "Quale che sia il progetto di Riorganizzazione delle forze di polizia è evidente che la specificità, le competenze e le professionalità del corpo forestale dello stato non possono essere disperse. Proprio le specificità, le competenze e le professionalità della forestale, infatti, in questi anni sono state essenziali su molti fronti come la difesa del territorio, il contrasto alle attività illegali in campo ambientale e alle ecomafie. Anche sulla base di questo dovrà dunque essere valutata la proposta di riorganizzazione delle forze dell'ordine e di accorpamento del corpo forestale ad altre forze di polizia".
 http://www.repubblica.it/politica/2015/03/31/news/sit-in_a_roma_giu_le_mani_dalla_forestale_-110908345/?ref=HREC1-26

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