giovedì 19 settembre 2013
nnesima informativa in Procura sui cattivi odori Montello a rischio Ieri nuovo sopralluogo dei carabinieri del Noe
SEQUENZA
PRIMA L’ALLARME
DEI RESIDENTI
POI LE PRIME
VERIFICHE A GIUGNO
IL POZZO
CHE INQUINAVA
È STATO CHIUSO LUOGHI
I CARABINIERI DEL NOE E LA POLIZIA
PROVINCIALE IERI HANNO EFFETTUATO
UN NUOVO SOPRALLUOGO NELLA DISCARICA
DI BORGO MONTELLO DETTAGLI
DATI
PREOCCUPANTI
SUL LIVELLO
DI
COMPROMISSIONE
DELLE FALDE
SOGGIACENTI DI GRAZIELLA DI MAMBRO
I
carabinieri del Noe ieri
mattina sono tornati a
Borgo Montello, nelle
discariche di Indeco ed
EcoAmbiente, accompagnati dagli agenti della polizia provinciale. A chiedere il loro intervento e nuovi
controlli sono stati alcuni
residenti della zona, dopo
l’ennesima esalazione di
cattivi odori. Il verbale di
sopralluogo è oggetto di informativa alla Procura di
Latina e va ad aggiungersi
al copioso materiale che sta
arrivando in via Ezio in
queste ultime settimane,
che hanno, oggettivamente,
riportato i riflettori sulla
immensa discarica che si
erge alla periferia nord del
capoluogo. L’Arpa ha effettuato a sua volta verifiche e, per quanto si conosce
finora, è sicuro che uno dei
42 pozzi peziometrici che
misuravano il livello di inquinamento delle falde soggiacenti risulta sia stato
chiuso e non è più funzionante. E’ successo dopo che
lo stesso pozzo aveva dato
esiti molto preoccupanti
proprio sullo stato delle falde. Secondo il primo rapporto Arpa consegnato a
giugno scorso i cattivi odori sono frutto del mal funzionamento dei pozzi; ma esiste anche un rapporto del
laboratorio privato incaricato dalla società EcoAmbiente (che gestisce una
delle discariche) in base al quale lo stesso fenomeno
sarebbe riconducibile ai rifiuti pre trattati che vengono conferiti nel sito. Sul
fronte specifico della gestione la polizia provinciale
e ancora l’Arpa hanno di
recente ribadito che l’altra
discarica, quella di Indeco,
sta accogliendo rifiuti solidi
urbani non pre trattati quindi in totale violazione delle
norme comunitarie. Ciò nonostante al momento nessuno dei responsabili delle società coinvolte nel ciclo dei
rifiuti a Montello risulta indagato dalla Procura di Latina. Si alza, invece, l’atten -
zione politica e parlamentare sul caso della discarica e
sulle sue condizioni attuali.
Che qualcosa nello stoccaggio dei rifiuti sia urbani
che trattati non vada è un
elemento ormai acquisito
sia dagli organi inquirenti
che dai residenti dei Borghi
limitrofi. Ma l’indagine tecnica ha anche un altro risvolto e riguarda le condizioni delle falde, il cui inquinamento è accertato dal
2005. Ma si è aggravato
cammin facendo, tanto che
il rapporto Arpa riferito al
triennio 2009-2012 ha fatto
segnare un ulteriore inalzamento dei livelli di materiali contaminanti riscontrati
nell’acqua. Al punto che
per le analisi successive è
stato chiesto l’ausilio
dell’Ispra, l’istituto nazionale di controllo ambientale. Il motivo di questo approfondimento è legato
proprio agli elementi di inquinamento aggiuntivo rilevati nel rapporto sul trienio fino al 2012. Latina Oggi 19 settembre 2013
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