E' senza dubbio imbarazzante per chi
lavora e investe nella provincia di Latina, per chi cerca di
migliorane, nonostante tutto le condizioni, per chi non si arrende al
degrado economico, ambientale e sociale il video del presidente del
consiglio provinciale di Latina andato in onda su SKYTG24 o su il
Fatto quotidiano. L'imbarazzo non è certo solo per l'incapacità a
parlare un italiano comprensibile tanto da dover essere
sottotitolato. Il linguaggio, le modalità espressive, i contenuti e
l'atteggiamento non sono certe degne di un rappresentante delle
istituzioni, né di una pubblicaq discussione. E' imbarazzante anche
l'assenza di qualsiasi commento da parte di quella che in teoria (se
fossimo in democrazia) dovrebbe essere l'opposizione che ne chiede se
non le dimissioni, almeno le scuse e l'impegno a non ripetere simili
scivoloni. Carmine Schiavone nelle sue interviste dichiara di essere
responsabile di centinaia (nel senso di averli richiesti) di omicidi
correggendo chi gliene attribuiva una cinquantina. In un'altra
intervista Schiavone di chiara di essere politicamente “un
moderato”. Esattamente la stessa definizione che oggi conferma il
massimo esponente nazionale Casini dello stesso partito (l'udc) del
presidente del consiglio provinciale di Latina che è anche il
segretario provinciale dello stesso partito. Per chi ancora non aveva
chiaro cosa significhi per l'udc la parola moderati lo hanno chiarito
meglio Schiavone, Casini e il presidente provinciale di Latina del
consiglio. E l'udc ha fatto eleggere diversi esponenti poi condannati
(e arrestati) per mafia e associazione a delinquere di vario genere e
lo stesso Casini ha messo la mano sul fuoco e garantito che si
assumeva la responsabilità, per esempio per Cuffaro, Gianni Letta e
altri. Mancano, purtroppo, oltre alle critiche del mondo politico e
istituzionale per un intervento imbarazzante che rischiano di
squalificare ancora una volta la credibilità della nostra provincia
qualsiasi riferimento al problema rifiuti. Se fosse vero quanto
dichiara Schiavone nelle interviste, ripetendo le deposizioni fatte
negli ultimi 20 anni, la terra della nostra provincia (e non solo il
territorio di Borgo Montello) sarebbe gravemente inquinata tanto da
mettere in relazione i numerosi casi di tumore con l'inquinamento
anche da rifiuti tossici interrati. Un buon amministratore dovrebbe,
in ogni caso, applicare il principio della precauzione. Cioè mettere
in sicurezza il territorio, informare i cittadini, prevenire
ulteriore inquinamento e danni conseguenti alla salute umana. Come si
fa a parlare di sviluppo, di posti di lavoro con questa spada di
damocle? Come si possono attrarre gli investimenti sani, credbili,
l'economia sostenibile se non siamo in grado, dopo 20 anni, almeno di
fare chiarezza? Come possiamo sperare che le energie, le menti
migliori rimangano nel nostro territorio se non siamo in grado di
garantire la salubrità, le condizioni minime per sviluppare la vita?
Quale attrattiva per il turismo ci può essere con questi
presupposti?
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