domenica 15 settembre 2013

l'imbarazzante intervento del presidente del consiglio provinciale di Latina dell'udc, quale reazione sociale?

E' senza dubbio imbarazzante per chi lavora e investe nella provincia di Latina, per chi cerca di migliorane, nonostante tutto le condizioni, per chi non si arrende al degrado economico, ambientale e sociale il video del presidente del consiglio provinciale di Latina andato in onda su SKYTG24 o su il Fatto quotidiano. L'imbarazzo non è certo solo per l'incapacità a parlare un italiano comprensibile tanto da dover essere sottotitolato. Il linguaggio, le modalità espressive, i contenuti e l'atteggiamento non sono certe degne di un rappresentante delle istituzioni, né di una pubblicaq discussione. E' imbarazzante anche l'assenza di qualsiasi commento da parte di quella che in teoria (se fossimo in democrazia) dovrebbe essere l'opposizione che ne chiede se non le dimissioni, almeno le scuse e l'impegno a non ripetere simili scivoloni. Carmine Schiavone nelle sue interviste dichiara di essere responsabile di centinaia (nel senso di averli richiesti) di omicidi correggendo chi gliene attribuiva una cinquantina. In un'altra intervista Schiavone di chiara di essere politicamente “un moderato”. Esattamente la stessa definizione che oggi conferma il massimo esponente nazionale Casini dello stesso partito (l'udc) del presidente del consiglio provinciale di Latina che è anche il segretario provinciale dello stesso partito. Per chi ancora non aveva chiaro cosa significhi per l'udc la parola moderati lo hanno chiarito meglio Schiavone, Casini e il presidente provinciale di Latina del consiglio. E l'udc ha fatto eleggere diversi esponenti poi condannati (e arrestati) per mafia e associazione a delinquere di vario genere e lo stesso Casini ha messo la mano sul fuoco e garantito che si assumeva la responsabilità, per esempio per Cuffaro, Gianni Letta e altri. Mancano, purtroppo, oltre alle critiche del mondo politico e istituzionale per un intervento imbarazzante che rischiano di squalificare ancora una volta la credibilità della nostra provincia qualsiasi riferimento al problema rifiuti. Se fosse vero quanto dichiara Schiavone nelle interviste, ripetendo le deposizioni fatte negli ultimi 20 anni, la terra della nostra provincia (e non solo il territorio di Borgo Montello) sarebbe gravemente inquinata tanto da mettere in relazione i numerosi casi di tumore con l'inquinamento anche da rifiuti tossici interrati. Un buon amministratore dovrebbe, in ogni caso, applicare il principio della precauzione. Cioè mettere in sicurezza il territorio, informare i cittadini, prevenire ulteriore inquinamento e danni conseguenti alla salute umana. Come si fa a parlare di sviluppo, di posti di lavoro con questa spada di damocle? Come si possono attrarre gli investimenti sani, credbili, l'economia sostenibile se non siamo in grado, dopo 20 anni, almeno di fare chiarezza? Come possiamo sperare che le energie, le menti migliori rimangano nel nostro territorio se non siamo in grado di garantire la salubrità, le condizioni minime per sviluppare la vita? Quale attrattiva per il turismo ci può essere con questi presupposti?

Nessun commento: