mercoledì 18 settembre 2013
Latina ambiente Ecco la exit strategy Il Cda prepara il piano di «sopravvivenza» senza Unendo
L’assemblea dei soci di Latina Ambiente sarà aggiornata a nuova data
Ecco la exit strategy
Il Cda prepara il piano di «sopravvivenza» senza Unendo
Il Comune pronto ad assumere il 100% della spa L
’assemblea dei soci di
Latina Ambiente fissata per oggi slitta a
data da destinarsi. La riunione verrà aperta e immediatamente aggiornata, per consentire al Consiglio di amministrazione di predisporre
una «fotografia» della situazione patrimoniale aggiornata dell’azienda e di valutare la
proposta di cessione di quote
che Unendo ha già preannunciato di voler formalmente
presentare al socio pubblico
di riferimento. In Piazza del
Popolo l’ipotesi di acquisire
l’intero pacchetto azionario
della spa è ben vista, il sindaco Di Giorgi e l’assessore
all’ambiente Cirilli avrebbero già condiviso il percorso
attraverso il quale il Comune di Latina dovrebbe trasformare Latina Ambiente in una
municipalizzata da gestire in
completa autonomia. Trattandosi di un cosiddetto servizio strumentale, la presenza dell’am m in i st r az i on e
pubblica in una società che
gestisce i rifiuti sarebbe compatibile con il dettato normativo, dunque vale la pena di
acquisire il 100% del pacchetto azionario con uno
sforzo finanziario minimo,
corrispondente alla liquidazione dell’investimento iniziale sostenuto da Unendo
(circa due milioni di euro)
rivalutato secondo gli indici
di mercato. Alla quota così
determinata verrebbe sottratto l’ammontare degli utili di
esercizio che il socio privato
non ha ancora corrisposto al
socio pubblico (circa 600mila euro). Dunque, con poco
più di due milioni di euro, che
l’amministrazione pagherebbe ad Unendo con una lunga
rateizzazione, il Comune potrebbe salvare l’azienda e garantirne la continuità operativa: il know how gestionale è
già patrimonio dell’ammini -
strazione, così come il servizio di bollettazione e riscossione; gli automezzi e i cassonetti resteranno in mano al
Comune, che è tra l’altro già
proprietario della sede della
spa in via dei Monti Lepini; il
personale verrebbe assorbito
senza tagli. C’è poi un contratto in essere che scade alla
fine del 2015 e che «vale» un
milione di euro al mese stando alla tabella di marcia del
Pef. E il fiore all’occhiello
dell’operazione è la maggioranza delle quote di Ecoambiente, l’azienda che gestisce
la discarica di via Monfalcone, che passerebbe direttamente da Latina Ambiente al
Comune di Latina. ma la garanzia sulla risucita dell’ope -
razione è un’altra: nessuno
dei due soci, Unendo e Comune di Latina, è disposto a
correre il rischio di un fallimento della spa. I contraccolpi sarebbero imprevedibili
per entrambi, meglio non rischiare. Latina Oggi 18 settembre 2013
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