venerdì 20 settembre 2013
Il piano del commissario. M5S: «Ipotesi sciagurata» Ecco i rifiuti romani Sottile: Rida tra gli impianti da poter utilizzare
DI PIERFEDERICO PERNARELLA
U
na parte dei rifiuti di Roma potrebbero essere
trattati anche in provincia di Latina e precisamente presso l’impianto della società «Rida» di Aprilia. È l’ipotesi paventata dal commissario Goffredo
Sottile nel corso dell’audizione
che si è tenuta mercoledì scorso
davanti alla commissione ambiente della Regione Lazio. Illustrando la situazione dell’emer -
genza romana, Sottile non ha
escluso la possibilità che una parte dei rifiuti possano essere dirottati verso Aprilia. Questo potrà
avvenire solo quando sarà completato l’iter burocratico-amministrativo per portare la capacità
di trattamento dell’impianto di
Rida a 400 mila tonnellate l’an -
no. Capacità sovradimensionata
rispetto alla produzione dell’in -
tera provincia di Latina che si
attesta intorno alle 300mila tonnellate all’anno e dove è in funzione un altro impianto, quello di
Castelforte, oltre ai progetti per
realizzarne di nuovi: quello di
Ecoambiente e Indeco. I margini
dunque per dirottare una parte
dei rifiuti romani ad Aprilia ci
sarebbero. Circostanza che implicherebbe però una serie di problemi. Prima fra tutti quello della
discarica. Una volta trattati, dove
finirebbe il residuo del trattamento meccanico e biologico?
Nella discarica di Borgo Montello? La stessa prossima all’esauri -
mento degli ultimi invasi? È proprio questa la perplessità che solleva la consigliera regionale del
Movimento 5 Stelle, Gaia Pernarella: «Le parole di Sottile sulla
Rida di Aprilia contravvengono a
quanto indicato dall’Europa in
merito ai principi di autosufficienza e di prossimità. Invece di
applicare una politica virtuosa di
gestione risolvono tutto spostando i rifiuti di Roma in una provincia già funestata da fonti di inquinamento. Inoltre, questi rifiuti
trattati dove sarebbero smaltiti?
Sempre in provincia di Latina?».
Dubbi non nuovi per la verità. Da
mesi li va avanzando, con diverse
missive indirizzate al presidente
Nicola Zingaretti, l’a s s es s o r e
all’ambiente del Comune di Latina, Fabrizio Cirilli, secondo il
quale, numeri alla mano, c’è il
concreto rischio che Latina diventi il polo industriale per il
trattamento dei rifiuti romani. Rischio confermato dalle parole del
commissario Sottile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA Latina Oggi 20 settembre 2013
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