
ieri due nostri attivisti sono stati arrestati per aver tentato di occupare la piattaforma petrolifera russa della Gazprom, una delle compagnie pronte ad estrarre petrolio nell’Artico.
La Guardia Costiera russa ha cercato di mettere a tacere la nostra pacifica protesta, reagendo con violenza spropositata, brandendo coltelli e pistole e arrivando a sparare 11 colpi di avvertimento verso la nostra nave.
Marco e Sini, i due attivisti arrestati, sono ad oggi ancora nelle mani della Guardia Costiera russa, detenuti senza alcuna rappresentanza legale.
Marco e Sini, i due attivisti arrestati, sono ad oggi ancora nelle mani della Guardia Costiera russa, detenuti senza alcuna rappresentanza legale.

Ma noi non ci lasciamo intimidire! Qualcuno deve fermare la folle corsa delle compagnie come la Shell e la Gazprom alla distruzione dell’Artico.
Ti siamo grati per aver aderito alla campagna Save the Arctic, adesso ti chiediamo di diffondere le foto dell’azione e disostenere la campagna: i nostri attivisti hanno bisogno del tuo aiuto e dobbiamo ricordare a Gazprom che non sono soli, ma che fanno parte di un movimento globale di quasi 4 milioni di persone.
Difensori artici come te, che vogliono salvare questo delicato ecosistema dalle trivelle di Shell e dei suoi compari!
Grazie,
Cristiana De Lia - Responsabile Campagna Mare
Cristiana De Lia - Responsabile Campagna Mare
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