Latina Oggi, Giovedì 19 Settembre 2013
La proposta del centrosinistra oggi in Consiglio
Il servizio idrico torni pubblico
«Il Comune aderisca all’iniziativa del comitato»
DI LUCA ARTIPOLI
Il centrosinistra chiede al Comune di Aprilia di aderire all’iniziati - va del comitato di difesa dell’acqua pubblica per la ripubblicizzazione del servizio idrico nella Regione Lazio. Oggi è in programma il Consiglio comunale dove si discuterà anche della proposta avanzata da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione delle Sinistre e Lista Primavera Apriliana. Ed il Pd e gli alleati sperano cha il progetto venga condiviso dalla maggioranza guidata dal sindaco Antonio Terra. «L’ade - sione dell’amministrazio - ne comunale è un fondamentale atto politico in vista - spiegano i consiglieri Carmen Porcelli, Vincenzo Giovannini e Monica Tomassetti - della consultazione referendaria a livello regionale sull’entrata in vigore della legge d’iniziativa popolare che segnerà una svolta epocale nella gestione del servizio idrico ». Inoltre in aula si discuterà della questione del servizio idrico a Campoleone. La proposta del centrosinistra, già agli atti dell’amministrazione comunale, verte sull'illegittimità della consegna degli impianti idrici da parte del Comune di Aprilia alla società Acqualatina avvenuta nel marzo 2009, nonostante il pronunciamento da parte del Consiglio Comunale nel 2006 in tema di non accettazione della convenzione con la società Acqualatina. «Vogliamo la revoca in via di autotutela - spiegano i consiglieri di centrosinistra - di quell’atto e la riappropriazione degli impianti da parte del Comune di Aprilia per avviare una gestione pubblica ». Infine i consiglieri di centrosinistra sollecitano l’assise ad affrontare la questione delle bollette degli abitanti di Campoleone. «Si tratta di bollette inviate in netta violazione delle norme del codice del consumatore del 2005. Al riguardo - continuano Porcelli, Giovannini e Tomassetti - la nostra proposta è di impugnare la condotta del gestore di fronte alle competenti autorità amministrative e giudiziarie per ottenere la condanne di tale comportamento e l'annullamento delle relative bollette. Stiamo affrontando la vicenda on una visione politica chiara, passando dalle promesse ai fatti».
venerdì 20 settembre 2013
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