domenica 17 maggio 2026

Se l’Italia soffre per la crisi energetica lo deve alle sue scelte politiche Fridays For Future Italia Fridays For Future Italia Movimento globale di giovani Non si tratta di una supposizione: in Spagna l’investimento nelle fonti rinnovabili degli ultimi anni ha permesso di coprire più della metà dell’intera produzione energetica

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/15/crisi-energetica-italia-hormuz-rinnovabili-notizie/8383591/

dall'articolo di Fridays for future Italia: "Con la crisi dello Stretto di Hormuz, sembra di essere tornati al blocco del canale di Suez del 2021, quando la nave portacontainer Evergreen ne aveva ostruito il passaggio, provocando una crisi nei commerci marittimi globali. Ancora una volta, infatti, siamo di fronte all’incompatibilità tra il gigantesco transito di merci e prodotti in giro per il mondo e le condizioni del mondo stesso, sebbene naturalmente il caso di Hormuz abbia ancora di più da insegnarci su come un modello commerciale come il nostro transiti per strettoie non solo da un punto di vista geografico attraverso istmi, stretti e porti, ma anche metaforico, se consideriamo i rischi che questo modello comporta di per sé, al di là della contingenza attuale.
Lo Stretto di Hormuz ci mette di fronte alla concretezza di una crisi energetica in grado di paralizzare, già da oggi, alcuni settori: in Italia, i trasporti sono in crisi e sia il trasporto commerciale che gli spostamenti stanno vivendo mesi di profonde incertezze. Non è un caso isolato: è esattamente parte del nostro sistema industriale il rischio che una qualunque emergenza possa produrre conseguenze a cascata dal pesantissimo costo. In questo momento l’Italia copre come produzione nazionale circa il 5% del gas naturale e il 25% dell’energia utilizzata: ciò significa che per sopravvivere dobbiamo importare una grande quantità di prodotti energetici costringendoci a una dipendenza da fonti insicure, costose e che vanno a finanziare regimi e Paesi spesso non democratici, come nel caso della Russia, il cui gas abbiamo acquistato per anni quando già era ben noto l’autoritarismo del governo di Mosca."
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