tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/15/ispra-ddl-caccia-depotenziamento-notizie/8386127/
dall'articolo di Alberto Marzocchi: "Non bastava aver preso uno dei più importanti e prestigiosi organi scientifici del nostro Paese, mettendovi alla guida una figura politica (per la prima volta nella storia) emanazione stessa del governo. Perché ora la maggioranza ha messo nero su bianco il depotenziamento dell’Istituto Superiore per la Protezione Ambientale. Pronto a votarlo – dopo il via libera delle commissioni competenti – in Aula. E allora i lavoratori di Ispra – attraverso l’Unione sindacale di Base, il sindacato più rappresentativo all’interno dell’ente – hanno scritto una dura lettera rivolta sia alla presidente, Alessandra Gallone, sia alla direttrice generale, Maria Siclari. Perché rompano il silenzio, e difendano l’istituto di cui sono al vertice.
La classica goccia che ha fatto traboccare la comprensibile irritazione del sindacato riguarda una storia tenuta nascosta per mesi e venuta a galla la scorsa settimana. Eccola. La maggioranza porta in discussione una riforma sulla caccia che presenta evidenti profili di incompatibilità con le Direttive europee e i pareri scientifici sui quali le stesse direttive sono fondate. La commissione Ue, a dicembre, invia una lettera sia al ministero dell’Ambiente sia all’Ispra per manifestare la propria preoccupazione e per smontare, negli aspetti fondanti, il testo del centrodestra. Nonostante ciò la missiva resta in un cassetto e l’iter del disegno di legge va avanti come se niente fosse, tanto che giovedì 14 maggio ha concluso il proprio iter nelle commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato."
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