tratto da https://ambientenonsolo.com/better-mobility-leuropa-verso-una-mobilita-piu-inclusiva-sicura-e-accessibile/
Better Mobility: l’Europa verso una mobilità più inclusiva, sicura e accessibile

Una mobilità sostenibile non basta se non è anche accessibile, equa e sicura. È il messaggio chiave del Better Mobility Trend Report 2025, pubblicato da EIT Urban Mobility e Better Mobility Europe. Lo studio, basato su oltre 300 startup europee e 100 esperti di settore, delinea le principali tendenze che guideranno la transizione verso una mobilità davvero per tutti: integrata, partecipata e centrata sulle persone.
Una nuova visione: la mobilità come diritto
Il rapporto parte da un dato di realtà: i sistemi di trasporto europei sono ancora progettati pensando a una minoranza — uomini tra i 25 e i 45 anni, senza disabilità e con orari di lavoro regolari.
Ma la società è molto più complessa. In Europa oltre 100 milioni di persone hanno disabilità, altrettante si prendono cura di figli o familiari, e 90 milioni hanno più di 65 anni.
Una mobilità inclusiva, sottolinea il report, significa rendere accessibili e sicuri tutti i modi di spostarsi, in città e nei territori, e garantire che nessuno resti escluso per età, reddito o condizione fisica.
I cinque trend chiave per la “Better Mobility”
- Un sistema olistico e integrato
Serve un ecosistema di trasporto realmente connesso, che unisca trasporto pubblico, servizi condivisi, micromobilità e soluzioni digitali. Esempi come il KlimaTicket austriaco — un abbonamento unico valido per tutti i mezzi del Paese — mostrano la strada. - Città e regioni vivibili
Il futuro urbano passa da più spazio ai pedoni e alle biciclette, meno auto e più verde. Parigi, con 100 ettari di nuovi spazi pubblici e un investimento di 250 milioni di euro nel “Plan Vélo”, è un modello di questa transizione. - Salute e mobilità attiva
Spostarsi a piedi o in bicicletta riduce inquinamento e sedentarietà. Il rapporto stima fino a 1.170 euro di benefici sanitari pro capite entro il 2050, grazie alla diffusione del trasporto attivo. - Design inclusivo
L’innovazione non è solo tecnologica: è anche progettuale. L’Unione europea, con l’Accessibility Act 2025, chiede a tutti i servizi di trasporto di garantire accessibilità digitale e fisica, dai biglietti ai percorsi pedonali. Lisbona, ad esempio, ha riprogettato le pavimentazioni storiche per renderle più sicure e accessibili a tutti. - Sicurezza e resilienza
L’obiettivo “Vision Zero” — azzerare i morti sulle strade — è già realtà a Helsinki e Oslo, grazie a limiti di velocità più bassi, spazi ridisegnati e infrastrutture sicure. Ma il concetto di sicurezza oggi include anche la resilienza climatica, per proteggere reti e utenti dagli eventi meteorologici estremi.
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