Il terremoto ha avuto come epicentro uno dei siti dove il regime nordcoreano sta sperimentando ordigni nucleari. Allarme di Giappone, Sud Corea, Gran Bretagna e Stati Uniti. "E' una seria minaccia alla sicurezza mondiale". E' il quarto esperimento conclusosi con successo negli ultimi cinque anni. E ora si teme che il regime di Kim Jong-Un possa anche disporre di missili balistici. Riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. La Casa Bianca: "Risposte adeguate e incisive alle provocazioni nordcoreane"
La Corea del Nord fa esplodere un ordigno termonucleare provocando un terremoto di 5.1 di magnitudo a 19 chilometri dal Sungjibaegam, nei pressi di un sito militare per i test nucleari del regime nordcoreano. E subito si aggrava la tensione mondiale, con il Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud in allarme per le nuove provocazioni di Pyongyang. "E' una seria minaccia alla sicurezza dell'intero pianeta".
La conferma ufficiale è venuta da Pyongyang: "Abbiamo fatto esplodere con successo il nostro primo ordigno termonucleare all'idrogeno", recita un comunicato ufficiale del governo nordcoreano. E' il quarto esperimento nucleare nordcoreano negli ultimi cinque anni che si è concluso con un successo, nonostante il fatto che la nazione sia sotto embargo e isolata da una risoluzione dell'Onu proprio a causa del perdurare della sua politica di espansione nucleare. Ma quest'ultimo esperimento è certamente più preoccupante vista la natura dell'ordigno: non una semplice - si fa per dire - bomba atomica, ma una bomba all'idrogeno, sicuramente molto più potente. E, secondo quanto stanno accertando le strutture di intelligence giapponesi e occidentali, l'ordigno avrebbe anche avuto le dimensioni necessarie per essere verosimilmente caricato su un missile balistico.
La Corea del Nord ha detto che continuerà a rafforzare il suo programma nucleare, al fine di proteggersi contro le politiche ostili degli Stati Uniti. In una dichiarazione dopo aver condotto il sua quarto test nucleare, l'agenzia di stampa statale ha detto che Pyongyang non rinuncerà al suo programma nucleare fino a quando gli Stati Uniti manterranno quello che definiscono "la loro posizione di aggressione". La Corea del Nord ha anche detto che agirà come uno stato nucleare responsabile e ha promesso di non usare le sue armi nucleari a meno che la sua sovranità venga. Ha anche ribadito che non trasferirà le sue capacità nucleari ad altri soggetti.
La conferma che si è trattato di un esperimento nucleare nord coreano è venuta prima dai geologi cinesi e poi anche dal Giappone: il portavoce del governo, Yoshihide Suga, ha riferito che l'esplosione "sembrerebbe attribuibile ad un ordigno nucleare". "E' una minaccia seria alla sicurezza mondiale" ha detto il primo ministro giapponese. Shinzo Abe ha aggiunto che verrà data una risposta decisa alla sfida della Corea del Nord contro la non-proliferazione nucleare, ribadendo che il suo ultimo test nucleare è una minaccia per la sicurezza del Giappone. Abe, parlando con i giornalisti, ha detto che il Giappone assolutamente non può tollerare i test nucleari nordcoreani.
Il ministro della Difesa sud coreano ha dichiarato che sono in corso "valutazioni sulla natura del terremoto", mentre il ministro degli Esteri Yun Byung-Se ha convocato una riunione d'urgenza dei suoi esperti e del gabinetto di crisi per decidere quali risposte dare alla nuova minaccia che arriva da Pyongyang. I militari sudcoreani sono stati messi in stato di massima allerta subito dopo la riunione d'emergenza del Consiglio Nazionale presieduto dallo stesso presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye. "La Corea del Nord sta minacciando seriamente la pace nel mondo" ha sottolineato il leader sudcoreano.
Il Pentagono, dal canto suo, sta monitorando la situazione. Una fonte militare che ha voluto trincerarsi dietro l'anonimità, ha riferito che il sisma è sicuramente avvenuto nei pressi di un centro di esperimenti nucleari nordcoreano e che la natura del terremoto potrebbe verosimilmente essere attribuita ad un'esplosione di un ordigno atomico. Più tardi, la Casa Bianca ha annunciato "risposte appropriate e incisive" alle nuove provocazioni nord coreane. "Difenderemo con ogni mezzo l'integrità e la sicurezza delle nazioni presenti in quell'area geografica da possibili aggressioni della Corea del Nord" ha aggiunto il portavoce della presidenza Usa.
Dura condanna anche dalla Gran Bretagna, mentre Seoul ha contattato i governi americani, giapponesi, cinesi e russi per concordare insieme una risposta alla violazione dei trattati internazionali sui test nucleari da parte del regime di Pyong yang.
Il capo dell' organismo internazionale istituito per monitorare il divieto di test nucleari ha condannato duramente il quarto test nucleare della Corea del Nord. "Questo atto costituisce una violazione della norma universalmente accettata contro i test nucleari," ha detto Lassina Zerbo, leader dell' Organizzazione che controlla il divieto di test nucleari. "E 'anche una grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionale", ha aggiunto.
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà d'urgenza oggi alle 11 (ora di New York).
Nei giorni scorsi, da un sottomarino nordcoreano era stato eseguito il lancio di un missile balistico, dopo il fallimento di un analogo esperimento avvenuto a novembre.
Non è ancora noto se la Corea del Nord sia riuscita a costruire con successo un dispositivo nucleare abbastanza piccolo per essere utilizzato come una testata su un missile balistico, ma la probabilità che questo possa comunque avvenire aumenta con ciascuna prova. E l'esplosione di stanotte avvicina sempre più i nordcoreani alla disponibilità di ordigni nucleari lanciabili con missili balistici anche da sommergibili, rendendo estremamente a rischio non solo le regioni confinanti, ma anche il resto delle nazioni.http://www.repubblica.it/esteri/2016/01/06/news/nord_corea_sisma_del_5_1_forse_provocato_da_esplosione_nucleare-130690047/
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