Riecco il caro e vecchio pullman, quello che nell’immaginario collettivo viene associato alle gite scolastiche o ai viaggi di gruppo. Da sempre è anche un mezzo utile anche per chi deve spostarsi da solo da una città all’altra, grazie alle linee a lunga percorrenza, che da un paio d’anni sono tornate assai di moda. Bastava passare davanti al terminal di corso Vittorio Emanuele II subito prima di Natale per notare lunghissime file di bus in partenza.

"Sia il 22 che il 23 dicembre abbiamo messo a disposizione 20 mezzi. Solo il 23 abbiamo trasportato da Torino alla Puglia quasi 1.200 persone", racconta Nino Chierico, gestore trasporti della compagnia Marino, che collega varie città del Nord con Foggia, Bari, Brindisi e Lecce. Il bus, spiega, è spesso «una scelta residuale: gli aerei e i treni sono pieni e dunque non resta alternativa allo spostamento in pullman». Ma questo tipo di viaggio è diventato sempre più gettonato anche per un altro motivo: "Dal 2013 Trenitalia ha diminuito molto la sua offerta di convogli notturni e i nostri numeri sono cresciuti", dice Chierico.

Quest’anno soprattutto i ritardatari si sono accalcati sugli ultimi pullman in partenza, in particolare verso il Meridione, creando un boom di richieste nei giorni prima di Natale. E ora stanno tornando un po’ alla volta: la maggior parte lo ha già fatto tra il 27 e il 28, molti sono rientrati l’altro ieri o ieri e gli ultimi lo faranno nella notte tra domani e dopodomani.

È successo con i bus per la Puglia, che consentono di partire alle 20 da Torino e di essere in fondo allo Stivale la mattina del giorno dopo. Ma non solo: "Durante questo periodo di festa abbiamo riempito tutti i nostri mezzi in partenza dal Piemonte e diretti a Reggio Calabria o in Sicilia", fanno sapere dal gruppo Baltour. In questo caso il viaggio è un po’ più estremo: si parte alle 14 dal capoluogo piemontese e si arriva alle 8.50 del giorno successivo. Però è anche uno dei pochi modi rimasti per spostarsi di notte.

I gestori poi assicurano che oggi i mezzi sono più comodi di un tempo e spesso offrono anche una presa elettrica e una connessione wifi, per poter usare i propri dispositivi durante il viaggio. Soprattutto, è sempre più facile imbattersi in offerte, come accade con le compagnie aeree low cost: chi prenota prima riesce a strappare anche biglietti tra i 9 e i 29 euro e comunque la tariffa piena è competitiva rispetto ad altri modi di spostarsi. Qualche esempio? Con 86 euro si va a Reggio Calabria, con 54 euro si raggiunge Foggia, con 50 si va a Napoli e così via.

"I giorni prima di Natale hanno visto un incremento su tutte le linee, soprattutto su quelle Nord-Sud, per il rientro di studenti e giovani lavoratori fuori sede", dice Simona Clerici, responsabile relazioni esterne di Flix-Bus. Si tratta di un’azienda appena nata che mette in rete i vari operatori del settore e che in cinque mesi di vita ha già fatto partire da Torino oltre 25 mila persone offrendo tragitti per 12 città italiane e quattro estere. Le mete preferite? "Quello con Venezia resta il collegamento più utilizzato nel periodo natalizio, ma sono andate bene anche Monaco di Baviera e Napoli".
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