«Troppi gli svantaggi che deriverebbero dalla costruzione di un colosso simile in un’area così piccola - hanno spiegato i rappresentati del comitato Valentina Donagrandi e Valentino Sosio riunitisi ieri nella sede Usb di Sondrio -. Anzitutto il nostro territorio non dispone delle materie prime necessarie al suo funzionamento e questo comporterebbe il fatto di doverle importare con il conseguente aumento di inquinamento provocato dal crescere della circolazione dei mezzi sulle nostre strade. Un impianto da 300 chilowatt per produrre corrente in un’area già satura è quanto di più inutile. Non ne giustificherebbe la spesa. Per di più con i soldi dei cittadini stessi. Non da ultimo il terribile impatto diimmagine che la centrale avrebbe a livello turistico».
Nessun entusiasmo nemmeno sul fronte occupazionale: «La struttura è quasi completamente automatizzata - spiegano - si tratterebbe al massimo di due posti di lavoro a fronte di una lunga lista di danni per il territorio».
di Fra.Ne.
RIPRODUZIONE RISERVATA
http://www.ilgiorno.it/sondrio/centrale-biogas-valdisotto-1.1666185
Nessun commento:
Posta un commento