mercoledì 11 gennaio 2017

Mediterraneo, Ispra, Allarme metano: le emissioni più pericolose di quelle di CO2

Stato dell’ambiente (aria, acqua ed emissioni) Allarme metano: le emissioni più pericolose di quelle di CO2 Dai risultati di una ricerca condotta da un gruppo di scienziati emerge che, se dal 2000 al 2006 la concentrazione di metano è aumentata in modo graduale, nel decennio successivo, la concentrazione nell’aria è cresciuta di 10 volte più rapidamente, soprattutto tra il 2014 ed il 2015.. Nei prossimi anni avremo un surriscaldamento climatico causato anche dal metano che, attualmente, contribuisce per circa il 20% restando nell’aria circa 10 anni.
Mediterraneo occidentale: microplastica galleggiante in mare aperto L’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Lerici (ISMAR-CNR), in collaborazione con le Università di Ancona e del Salento e l’Algalita Foundation (California) ha stimato in un recente rapporto la presenza nel 2013 di microplastica galleggiante in mare aperto. Si tratta soprattutto di polietilene e polipropilene, ma anche frammenti pesanti come poliammidi e vernici, oltre a policaprolactone, un polimero considerato biodegradabile. Nel tratto di mare tra la Toscana e la Corsica è stata rilevata la presenza di circa 10 kg di microplastiche per km2 , contro i circa 2 kg presenti a largo delle coste occidentali della Sardegna, Sicilia ed il tratto nord della costa pugliese. Ogni anno vengono prodotti circa 300 milioni di tonnellate di plastica nel mondo e si pensa che 12 milioni di tonnellate finiscano in mare.
http://www.isprambiente.gov.it/files/temi/Porti_e_Ambiente_N._1_gen._2017.pdf

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