mercoledì 9 ottobre 2013
Pontinia, chiesto l’intervento del Prefetto Caso «Trasco», scaduti i termini
Latina Oggi 8 ottobre 2013
CORSA AI RIPARI
IL COMUNE COSTRETTO
A PROCEDERE
CON DELLE PROROGHE
PER I SERVIZI
GIÀ APPALTATI
DI FEDERICO DOMENICHELLI
Il Comune di Pontinia
avrebbe dovuto convocare
un Consiglio comunale
entro il 30 di settembre,
ma non l’ha fatto.
Per questo motivo l’ammi -
nistrazione ha richiesto
esplicitamente l’i n t e r ve n t o
del Prefetto Antonio
D’Acunto sulla questione
relativa alla dismissione
della società partecipata
«Tra.Sco Pontinia srl». Un
caso che continua a complicarsi,
almeno da un punto
di vista burocratico. Anche
perché in sostanza non ci
saranno grosse novità, come
nei giorni scorsi aveva
precisato il sindaco Eligio
Tombolillo. «Non c’è alcun
rischio che i lavoratori possano
perdere il posto, perché
verrebbero riassorbiti
nella nuova società». Vediamo
nel concreto qual è il
problema. Il 30 di settembre,
secondo quanto previsto
dal decreto legislativo
78 del 2010, i i Comuni con
popolazione inferiore a 30
mila abitanti sarebbero stati
obbligati a mettere in liquidazione
le società già costituite
qualora al 31 dicembre
2012 non avessero i
conti in ordine. E in questo
caso rientra la società di
Sezze (la «Spl») per la quale
era stata prevista la fusione
con la «Tra.Sco» di Pon-
tinia. Questo per ora però
ancora non è stato fatto e il
Consiglio comunale a Pontinia
ancora non è stato
convocato. Per cui il Comune
si vede costretto a
procedere con delle proroghe
sulla gestione dei servizi,
come quella dei giorni
scorsi sul trasporto scolastico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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