domenica 20 novembre 2016

centrali a biomasse, emissioni cancerogene a Padova Centrale da 11 milioni: inutile e nessuno pagherà L’impianto abbandonato avrebbe dovuto produrre energia con gli olii vegetali

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Dal 2009 Dopo aver s u p e ra to il collaudo i primi guai: nella delibera re g i o n a l e c’è scritto: “Il co m b u s t i b i l e utilizzato sarà olio vegetale g re zzo o t te n u to da colture quali la soia”. Peccato che per fornire le 9.360 tonnellate di co m b u s t i b i l e s a re b b e ro serviti 13 mila ettari, mentre in zona ce ne sono cinquemila. E comprare il co m b u s t i b i l e all’e s te ro costa troppo
C at te d ra le dello spreco La centrale a biomasse di Conselve ( Padova ) , a b b a ndon at a e rimasta i nut i l i z z at a
»FERRUCCIO SANSA Undici milioni persi. Adesso c’èanche il timbro dellaRepubblica, lo ha stabilito la Cortedeiconti diVenezia: nessuno pagherà.Prescrizione. Finisce così la storia della centrale a cogenerazionedi Conselve (Padova).Costruita e mai entrata in funzione. Se si eccettuano quei brevi vagiti per ilcollaudo, primache l’enorme motore azzurro lucente si coprisse di polvere. “Un’opera costata una fortuna. Gli unici che ne hanno tratto beneficio sono stati iprogettisti e l’impresa che l’ha cos t r u it a ”, sorride amaroLuca Martinello, consigliere comunale di Conselve (Movimento Cinque Stelle).
LA CENTRALE fantasma, così la chiamano in questazona del Veneto dove i capannoni industriali confinano con la campagna. Imprenditorie contadini, odori di ciminiera e di letame, il Veneto di oggi e quello di ieri. La storia, come ha ricostruito il Corrieredel Veneto, cominciail 13 marzo 2006 quando vienetrovatoun accordo tra Comuni e Cosecon (Consorzio perlo sviluppoeconomico e sociale del Conselvano). Bastano una manciata di giorni, un tempo record, e il 21marzo laregioneall’epoca guidata da Giancarlo Galan dà il via libera. L’impianto dovrebbe produrre energia elettrica con olii vegetali di soia, colza e girasole. “Una centrale super ecologica”, promettono i responsabili del progetto per mettere 
(il fatto quotidiano 19 novembre 2016)

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