mercoledì 7 gennaio 2015

TAV TORINO- LIONE Carbone a Caselli e Chiamparino

Far reperire un sacco pieno di carbone davanti
alla porta di casa dell'ex procuratore
capo Gian Carlo Caselli è stato
definito un “gesto goliardico”. A
organizzarlo, una dozzina di manifestanti
No Tav con l'intento di
rivolgergli gli auguri per l'Epifania.
È stato lo stesso Caselli a segnalare
l'episodio alla Digos. Nei giorni
scorsi, era intervenuto sui No
Tav in un'intervista e aveva dichiarato
che “pretendere con la violenza di impedire
la realizzazione di un'opera deliberata
rispettando tutte le procedure, significa mettersi
contro e fuori dalla democrazia". Quello
del carbone, quindi, è un gesto con un chiaro
simbolismo contro i “cattivi”. I No Tav, riuniti in
piazza Castello a Torino, hanno indossato maschere
di politici e giudici italiani favorevoli
alla realizzazione della Tav e hanno improvvisato
una gara di lancio del carbone per decidere
chi fosse il “Sì Tav più carogna, più odioso,
tra chi è stato eletto”. Alla fine della gara, il
ministro dei Lavori Pubblici Maurizio Lupi è
stato identificato come il “cattivo dell’anno”. Il
gruppo, composto da circa cinquanta manifestanti,
ha poi cercato di consegnare a casa
del presidente della regione Piemonte Sergio
Chiamparino, un sacco di carbone. Il corteo è
stato però bloccato dalle forze dell’ordine prima
che riuscisse nell’impresa. Lo scorso anno
c’erano stati diversi episodi di minacce, rivolte
ai Pm che lavorano alle inchieste contro il movimento
valsusino di Cosimo Cariddi.

Il fatto quotidiano 7 gennaio 2014

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