venerdì 10 ottobre 2014

Offshore a Terracina – Mancano documenti richiesti dalla UE

“E’ opinione degli interroganti che un modello di sviluppo responsabile e sostenibile non prescinde investimenti economici produttivi, i quali, però, devono essere regolati da parametri di rigore scientifico, evitando decisioni basate sulla convenienza economica o su altro tipo di pressioni. Uscire fuori dal seminato normativo garantisce, se non altro, l’apertura di una certa ed ennesima procedura di infrazione”Posidonia 4
Così scrivono i Portavoce pontini M5S Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni in una interrogazione depositata al Senato. Al centro dell’atto di sindacato ispettivo c’è la gara di imbarcazioni offshore “Uim Class-1 Powerboart Championship”, che avrà luogo a Terracina nel fine settimana che va dal 16 al 19 ottobre. Per capire meglio il nòcciolo della questione sollevata in Senato, è bene sapere che i fondali marini compresi tra Capo Circeo e Lago Lungo (Sperlonga), per effetto della Direttiva Comunitaria 92/43/CE conosciuta anche come direttiva “Habitat”, rispondono ai requisiti di Siti di Interesse Comunitario (SIC); il motivo preciso di questo riconoscimento è la presenza di “Praterie di Posidonia”, una pianta marina che contrasta l’erosione dei fondali e costituisce l’habitat nel quale molte specie ittiche vivono e si riproducono, come fosse una barriera corallina vegetale. Pertanto, queste aree, ovunque si trovino all’interno dei confini europei, sono state inserite di diritto nel progetto denominato Natura 2000 come aree da salvaguardare e, quindi, oggetto di una particolare tutela ambientale. Il SIC con praterie di posidonia tra il Circeo e Terracina, nel quale ricade lo specchio d’acqua che costituirà la “pista” di gara, è stato indicato nella Decisione di esecuzione della Commissione Europea del 7 novembre 2013 con codice univoco IT600013, mentre nel 2007 ha ricevuto un finanziamento di 900.000 € per il ripopolamento ittico.posidonia 5
La Corte di Giustizia Europea si è pronunciata più volte sulle modalità di recepimento della Direttiva e sulla corretta applicazione delle misure di protezione dei SIC da parte degli Stati membri. La Corte, inoltre, ha riconosciuto che dall’art. 6 della Direttiva 92/43 deriva un obbligo chiaro e preciso, cioè quello di istruire preventivamente una Valutazione di incidenza. Presso la Regione Lazio è stata presentata un’altra interrogazione per sincerarsi delle omissioni dell’amministrazione regionale, in aggiunta pare che non sia stata avviato neppure uno studio “volto ad individuare e valutare [...] i principali effetti che detti interventi possono avere sul proposto sito di importanza comunitaria, sul sito di importanza comunitaria o sulla zona speciale di conservazione”come ricorda l’art. 5, comma 3 del D.P.R. 08/09/1997, n. 357, regolamento attuativo della “direttiva Habitat”.
In una delle domande poste al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, On. Galletti, ci si rivolge ai legittimi poteri sostitutivi del dicastero per valutare la correttezza, anzi accertare l’assenza del procedimento amminstrativo della Valutazione di incidenza o di uno studio ad hoc che avrebbero scalzato qualsiasi dubbio circa l’opportunità di della gara di bolidi acquatici. Come sottolineato sul comunicato pubblicato sul blog M5S di Terracina per la presentazione dell’Esposto alla Capitaneria di Porto di Gaeta, si tiene a precisare che il MoVimento 5 Stelle non è contrario ad eventi che potrebbero generare introiti economici, ma l’intento è semplicemente quello della legalità e rispetto della legge, l’unico iter che garantisce la legittimità delle scelte politiche di un amministratore, in questo caso il Sindaco di Terracina.
“E’ proprio attraverso il rispetto delle procedure che si tutela il cittadino e l’ambiente! Troviamo veramente strano che oggi il cittadino comune debba difendersi dagli amministratori “disattenti”, quando questi dovrebbero essere i primi a tutelare il “pubblico interesse” in virtù del loro ruolo”.
Il SIC va valorizzato per la sua importanza ambientale anche gratis, cioè non solo quando ci sono finanziamenti ingenti in ballo o lasciando credere che sia più redditizio chiudere un occhio sull’applicazione della legge per godere anche solo di un piccolo guadagno economico. Per la città, si intende.
Gli attivisti del M5S di Terracina, nei tre giorni in cui si terrà la manifestazione degli offshore, saranno a disposizione dei cittadini in quanto gireranno per la città con materiale informativo sulla faccenda della mancata presentazione della Valutazione di Incidenza da parte dell’amministrazione.
–> CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERROGAZIONE AL SENATO http://www.latina5stelle.it/offshore-a-terracina-mancano-documenti-richiesti-dalla-ue/

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