domenica 23 aprile 2017

Caltanisetta La sentenzaTre ergastoli, si salva l’uomo chiave. La Corte trasmette i verbali ai pm Borsellino, prescritto il falso pentito: “Scarantino costretto a mentire”

La strage
n IL GIUDICE
Paolo
Borsellino e 5
uomini della
scorta furono
uccisi in via
D’Amelio il 19
luglio 1993
n IL PENTITO
Gaspare
Spatuzza
nel 2008
ha smontato
le precedenti
condanne,
sottoposte
a revisione
SANDRA RIZZA
Palermo
Se mentì per sviare le indagini su
via D’Amelio, Vincenzo Scarantino
lo fece perché “indotto” a
recitare il ruolo di pentito e pertanto
nei suoi confronti “non si deve
procedere”. Ma da chi fu manipolato?
E perché? La Corte d’as -
sise di Caltanissetta presieduta da
Antonio Balsamo chiude il processo
Borsellino quater con una sentenza
che rilancia la pista istituzionale
del depistaggio e capovolge
il giudizio della procura di Amedeo
Bertone, che in aula aveva
chiesto la condanna a 8 anni e 6
mesi per il balordo della Guadagna,
definito un “soggetto criminale”
abbastanza “scaltro” da imbastire
autonomamente il canovaccio
delle menzogne sulla dinamica
della strage. Al falso pentito,
che in aula ha sempre denunciato
le sevizie subìte nell’inferno di
Pianosa, è stato applicato il comma
terzo dell’articolo 114 del codice
penale: l’attenuante

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