Anna Maria
Bilancia, sindaco di Priverno, Luciano de Angelis, sindaco di Sonnino, Giuseppe
Papi vice sindaco di Roccasecca dei Volsci hanno aderito all’invito del sindaco
di Pontinia, Carlo Medici per analizzare le problematiche ambientali, sociali,
sanitarie della zona di Mazzocchio, Fossanova, Sonnino Scalo e Roccasecca per
gli impianti insalubri esistenti e di progetto con particolare riferimento al
ciclo dei rifiuti. Presenti anche Ugolini per conto della SEP, la società che
gestisce l’impianto di compostaggio nella zona industriale di Mazzocchio, con
consulenti, progettisti. Presenti anche un comitato cittadino di Sonnino Scalo,
alcuni consulenti, il legale dello storico comitato di Mazzocchio (ma non i
componenti del comitato), amministratori e cittadini di Pontinia. L’obiettivo
condiviso è l’eliminazione delle emissioni odorigene moleste, le puzze che
hanno condizionato la vita e le aziende nella zona negli ultimi 15 anni da
parte dell’impianto di compostaggio. L’azienda Sep, pur avendo la capacità di
lavorare 70 mila ton, autorizzata per trattare 49.500 tonnellate annue, ha
presentato ulteriori progetti a tale scopo, in attesa dell’approvazione da
parte della provincia di Latina, cui si dovrebbe affiancare quello della
società Sogerit allo scopo della riduzione dei disagi. La Sep ha informato
sugli abbattitori delle emissioni (scrubber, biofiltro) e che molti dei
problemi derivano da una sbagliata raccolta differenziata per colpa dei
cittadini che non selezionano. La Sep ha informato che tra le cause recenti
delle puzze anche i furti continui notturni di cave di rame cui pongono rimedio
con nuovo acquisto. I quantitativi di rifiuti trattati nella zona possono
aumentare di 3 -4 volte rispetto all’attuale con gli altri progetti in corso o
approvati (Easy Energia Ambiente, Sogerit). Secondo Ugolini Pontinia è
fortunata ad avere un impianto di compostaggio. Per il dottor Martinelli, che
in passato si era occupato di altri impianti di compostaggio, quando le
problematiche si ripetono per anni, sono da ricondurre o ad errori di progetto
oppure ad errori di gestione. Sono state evidenziate la mancata valutazione di
impatto ambientale dell’area complessiva per i numerosi progetti e impianti che
hanno e avranno impatto sull’ambiente e sulla salute. E’ quindi necessario che
ci sia una verifica complessiva, comprensiva della combinazione dei vari
impianti. Anche l’attività di controllo dell’ArpaLazio, secondo la relazione
presentata in commissione parlamentare contro le ecomafie e in commissione
rifiuti alla Pisana, ha dei limiti per l’esiguo numero di dipendenti dell’Agenzia
e per le scarse risorse a disposizione. Altro problema normativo sui controlli
delle emissioni odorigene sulle quali è in grave ritardo la regione Lazio. I 4
rappresentanti dei comuni, in conclusione dell’incontro, concordavano di
recarsi negli uffici della provincia di Latina per verificare l’iter dei
progetti in corso allo scopo di ridurre disagi ed emissioni. Sarà quindi da
richiedere una verifica delle emissioni odorigene e, alla regione Lazio, la
verifica del risanamento della qualità dell’aria. Ugolini continuando a
promettere la soluzione dei problemi, ha dato appuntamento a 20-30 giorni dopo
l’inizio del nuovo impianto. Cittadini e amministrazione continueranno la loro
attenzione in difesa dell’ambiente e della salute pubblica
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