tratto da https://ambientenonsolo.com/erice-dalla-scienza-unagenda-globale-su-acqua-clima-salute-e-intelligenza-artificiale/
Erice, dalla scienza un’agenda globale su acqua, clima, salute e intelligenza artificiale

La 58ª Sessione degli International Seminars on Planetary Emergencies si chiude con una serie di raccomandazioni rivolte ai governi. Al centro sicurezza idrica, cambiamenti climatici, nuove epidemie, rischi nucleari e controllo umano dell’intelligenza artificiale.
Acqua, energia, cambiamenti climatici, salute pubblica, intelligenza artificiale e sicurezza internazionale non possono più essere affrontati come problemi separati. Le grandi emergenze contemporanee fanno parte di un unico sistema globale, nel quale ogni crisi può amplificare le altre e produrre conseguenze ambientali, economiche e sociali difficili da contenere.
È il messaggio emerso a Erice dalla 58ª Sessione degli International Seminars on Planetary Emergencies, promossa dalla Fondazione Ettore Majorana e Centro di Cultura Scientifica. Scienziati, ricercatori ed esperti provenienti da diversi Paesi si sono confrontati per trasformare le conoscenze scientifiche in indicazioni operative rivolte ai governi.
Le raccomandazioni elaborate durante i lavori confluiranno nel rapporto annuale dei Seminari, che sarà completato nei prossimi mesi. Il documento conterrà proposte per affrontare le principali emergenze planetarie e una valutazione dell’efficacia delle indicazioni formulate nelle edizioni precedenti.
L’acqua diventa una questione di sicurezza globale
Tra le priorità individuate figura la sicurezza delle risorse idriche. La riduzione delle falde, l’aumento delle temperature, la maggiore frequenza delle siccità e l’instabilità geopolitica di aree strategiche come il Medio Oriente e il Nord Africa rendono l’acqua un fattore determinante non soltanto per la salute e lo sviluppo economico, ma anche per la pace e la sicurezza internazionale.
La tutela delle risorse idriche, secondo gli esperti riuniti a Erice, deve entrare stabilmente nelle politiche industriali e nelle decisioni relative all’approvvigionamento dei minerali strategici necessari alla transizione energetica e digitale.
L’estrazione e la lavorazione di litio, rame, cobalto e terre rare possono infatti richiedere grandi quantità di acqua, spesso in territori già sottoposti a forte stress idrico. La transizione tecnologica deve quindi essere accompagnata da una valutazione complessiva dei suoi effetti ambientali e sociali.
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