tratto da https://ambientenonsolo.com/suolodata-it-i-numeri-raccontano-quanto-territorio-consumiamo-intervista-a-lorenzo-de-cristofaro/
dall'articolo di Marco Talluri: "Qual è il legame tra consumo di suolo e salute pubblica?
Il rapporto è molto stretto. Le superfici artificiali assorbono e rilasciano più calore rispetto alle aree naturali e vegetate. Questo contribuisce ad aumentare le temperature nelle città e a intensificare le isole di calore urbane.
Durante le ondate di caldo, vivere in quartieri molto impermeabilizzati e con poco verde rappresenta un importante fattore di rischio, soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e cittadini socialmente più vulnerabili.
La perdita di suolo naturale riduce inoltre la capacità di assorbire le precipitazioni, aumentando il ruscellamento superficiale e il rischio di allagamenti locali. A ciò si aggiunge la perdita di vegetazione, che contribuisce alla regolazione del microclima e al filtraggio di polveri e inquinanti.
Il consumo di suolo non è quindi soltanto una questione urbanistica o paesaggistica: riguarda direttamente la prevenzione sanitaria, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la sicurezza dei territori.
Come vengono calcolati gli indicatori ambientali presenti sul sito?
Tutti gli indicatori partono dai dati ufficiali sul consumo di suolo e sulla copertura artificiale. A questi vengono applicati coefficienti e modelli descritti nella sezione metodologica del sito.
Abbiamo voluto rendere trasparente il procedimento, spiegando le fonti, le unità di analisi e i criteri utilizzati. È importante sottolineare che alcuni valori, come quelli relativi all’isola di calore o all’acqua non assorbita, sono stime divulgative e non sostituiscono analisi tecniche o valutazioni ambientali condotte sul posto.
La loro funzione è aiutare il lettore a comprendere l’ordine di grandezza degli impatti e a collegare il dato territoriale alle sue conseguenze ecosistemiche. La metodologia distingue inoltre la quantità complessiva di territorio già artificializzato dalla dinamica recente del consumo: un comune può essere molto urbanizzato, ma avere oggi una crescita limitata, oppure può partire da livelli più bassi e consumare rapidamente nuovo suolo."
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