tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/28/a-taranto-ci-si-ammala-ma-per-i-tecnici-ilva-e-colpa-pure-di-stili-di-vita-e-alimentazione/8308311/
dall'articolo di Andrea Tundo: "I consulenti di Acciaierie d’Italia, in questo momento nelle mani dello Stato, hanno provato a scaricare le responsabilità dell’emergenza sanitaria a Taranto su altre fabbriche, traffico e perfino sullo stile di vita dei cittadini. Lo hanno messo nero su bianco nelle carte presentate al Tribunale di Milano che, decidendo sull’azione inibitoria avviata dall’associazione Genitori Tarantini, ha ordinato lo stop alla produzione dell’Ilva dal 24 agosto se non verrà corretta l’Autorizzazione integrata ambientale, inserendo limiti temporali ad alcuni interventi così da abbassare il rischio per l’ambiente e la salute. Gli esperti che hanno firmato la relazione, depositata nel 2021 quando c’era ancora Mittal a guidare la compagine, sostengono che la fabbrica non supera i limiti di legge delle emissioni agli attuali livelli produttivi e aprono il ventaglio dei fattori che incidono sulla salute ricordando l’inquinamento del “porto” e di “altri insediamenti industriali”.

Nessun commento:
Posta un commento