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giovedì 25 febbraio 2016
incidente alla centrale nucleare Fukushima 5 anni dopo: le analisi di Greenpeace sullo stato delle acque
Sono passati quasi cinque anni dal disastro nucleare di Fukushima, ma gli esperti calcolano che ce ne vorranno almeno 300 perché possa sparire la radioattività rilasciata nell'Oceano Pacifico dopo l’incidente alla centrale nucleare. Greenpeace Giappone ha lanciato un’indagine - la 25esima condotta dall'organizzazione da marzo 2011 - sulla contaminazione radioattiva delle acque dell’Oceano Pacifico. L’analisi viene condotta da una nave di ricerca giapponese con un dispositivo unico nel suo genere: si tratta di un Rov (Remotely Operated Vehicle), equipaggiato con uno spettrometro in grado di rilevare la presenza di raggi gamma e un dispositivo per la campionatura dei sedimenti. Le indagini di Greenpeace proseguiranno per tutto il mese di marzo e si svolgeranno lungo le coste della prefettura di Fukushima, in un raggio di 20 chilometri dalla centrale; il team sta collaborando con scienziati provenienti dal laboratorio indipendente Chikurin-Sya di Tokyo e dal francese Acro. Nelle foto, insieme all'equipaggio della nave ammiraglia di Greenpeace, l'ex primo ministro giapponese Naoto Kan, in carica al tempo del disastro nucleare, che ha lanciato un appello per l’abbandono totale dell’energia nucleare.
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