La provincia di Latina si accorge dopo quasi 3 anni dell'inquinamento delle falde da cloruro di vinile nelle acque delle falde interne alla centrale nucleare di Borgo Sabotino. Non si hanno notizie se abbia scoperto che c'è un deposito di scorie nucleari “provvisorio”, tutto è provvisiorio di fronte all'eternità, non è dato sapere se il deposito (ammesso che la natura non decida di provvedere in proprio) sarà provvisorio per 10, 100 o 10 mila anni. Nè si hanno notizie se ha scoperto l'inquinamento radioattivo o meglio i danni alla salute causati dall'attività della centrale stessa che hanno provocato tumori e tante simpatiche malattie. L'iniziativa della Provincia che apparentemente è lodevole, non dimentichiamolo che è un atto dovuto informare i cittadini sui rischi per la salute. In colpevole mostruoso ritardo. Esattamente come è in ritardo quella sugli effetti e i pericoli per la salute, l'ambiente delle decine di centrali a biogas e biomasse, molte delle quali senza garanzia oppure, per dirla con le parole usate dalla Dottoressa Spinelli della Procura di Latina nella commissione contro le ecomafie: cartaccia. Ed è cartaccia anche per il comune di Latina. Altrettando lunga e dolorosa è la storia di oltre 40 anni di silenzi o mancata informazione prevenzione sugli effetti dell'inquinamento della discarica, sulla presenza di fusti tossici, della malavita, sulla mancata attuazione della raccolta differenziata. Altrimenti, se non interviene anche sugli effetti sanitari dell'esposizione alle radiazioni per 50 anni, sull'inquinamento cancerogeno accertato per le centrali a biogas o su quello della discarica di Latina potrebbe far pensare che la Provincia si impegni per l'inquinamento delle falde dove, ormai appare chiaro, il responsabile o non si trova oppure non c'entra più nulla con la gestione del sito.
Per la regione Lazio qualche dubbio legittimo, non solo sulla trasparenza, ma addirittura sull'obiettivo amministrativo e di tutela dell'ambiente e anche erariale è venuta addirittura alla Procura di Latina, così come raccontato nell'audizione in commissione contro le ecomafie a Borgo Montello. Fare l'elenco delle inadempienze, omissioni, errori, mancata trasparenza della regione Lazio, sul caso della discarica di Borgo Montello rischia di essere un lavoro immane. Per rimanere nell'ultimo periodo, gestione Zingaretti (maggioranza pd, sel e legambiente) nel sito ufficiale della regione Lazio c'era l'elenco dei progetti con l'accesso alle sintesi degli stessi con domanda, relazione non tecnica e alcuni elaborati grafici. Erano stati pubblicati i progetti sottoposti a VIA fino al 17.12.2015 invece oggi la ricerca si ferma al 20.10.2015 avendo fatto sparire almeno 8 progetti. Senza contare che la regione Lazio, fino al 16.3.16, quando su domanda del Presidente della Commissione contro le ecomafie ho segnalato il caso, non rispondeva nemmeno alla richiesta di accesso agli atti (di mesi o anni prima) sui progetti degli impianti nell'area della discarica di Borgo Montello e per la centrale a biomasse nel centro di Latina Scalo a pochi km da Ninfa. La commissione contro le ecomafie ha fatto il miracolo, il 17 (il giorno dopo) la Regione mi ha chiamato e confermato il 1.4.16 che gli atti sono a mia disposizione previo appuntamento. Quanto citato dalla Dottoressa Spinelli in commissione contro le ecomafie indicherebbe un'attività di difesa della regione Lazio verso le società che avrebbero, secondo la tesi della Procura, incassati indebitamente notevoli guadagni al di fuori delle autorizzazioni. Dopo che la regione Lazio rilasciava un'AIA ad Ecoambiente attestando che la stessa era proprietaria dell'area, dopo che in un verbale del 2014 per il rinnovo della nuova AIA si dichiarava il falso in merito al sequestro del GICO della GDF sullo stesso sito, dopo che la regione rilasciava, secondo il comune di Latina e secondo i cittadini un'AIA non legittima ad Indeco e secondo i cittadini illegittima ad Ecoambiente, senza rispettare le stesse prescrizione della Regione. Dopo che la regione dichiarava, secondo il comitato dei cittadini, situazioni non vere alla Comunità Europea in seguito alla petizione dei cittadini e alla procedura comunitaria di infrazione, dopo che la regione sbagliava in modo clamoroso il verbale della conferenza per il rilascio della VIA del 29.10.15. Ma la regione si era impegnata, in sede di commissione rifiuti del 26.5.15, a verificare quanto denunciato dai cittadini, poi confermato in parte dalla Procura. La stessa regione il 29.10.15 si chiedeva perchè la Procura si era scomodata a verificare i volumi nel sito Indeco, bastava chiedere a loro. Infatti dopo il sequestro dell'invaso Indeco del gennaio 2016 la stessa regione interveniva contro il provvedimento della Procura a favore della Indeco. Forse non c'è bisogno di indagini per capire da quale parte stia la regione Lazio di Zingaretti e quali aspettative ci possano essere da questa per la trasparenza e per il rispetto dei diritti civili e sociali dei cittadini...
in precedenza (vedere http:// pontiniaecologia.blogspot.it/ 2015/08/societa-ecoambiente-i- progetti.html) (vedere anche
tutti i progetti sottoposti a VIA di competenza regionale venivano indicati e con il link relativo si potevano scaricare i documenti, perchè, come sapete, il solo titolo spesso è fuorviante e comunque incompleto.
Da un mese si può accedere solo all'elenco dei progetti (http://www.regione.lazio.it/ prl_ambiente/?vw= contenutidettaglio&id=183) e per consultarli va presentata richiesta di accesso agli atti.
Noterete (http://pontiniaecologia. blogspot.it/2016/02/regione- lazio-gli-ultimi-progetti.html ) che l'ultimo progetto pubblicato era del 17.12.15 oggi invece la ricerca si ferma al 20.10.15 (vedere http://www. regione.lazio.it/prl_ambiente/ ?vw=progetti)
20/10/2015 - Impiantom per la trasformazione dei sottoprodotti animali di categoria 3 in loc. Tosca, V. Morolense 12. Scarica Sintesi Elaborati ProgettualiResponsabile del Procedimento: Fernando OlivieriRecapito Telefonico: 0651689362Indirizzo di Posta Elettronica Istituzionale: folivieri@regione.lazio.it
proponente: I.P.L. GROUP SRL
comune: Patrica
provincia: FR
proponente: I.P.L. GROUP SRL
comune: Patrica
provincia: FR
Si indica l'accesso agli atti (vedere http://www.regione. lazio.it/rl_urp/?vw= contenutiDettaglio&cat=1&id=33 ) ricorderete che prima si accedeva agli atti direttamente dalla sezione ambiente tendina a sinistra "valutazione impatto ambientale" invece adesso dopo essere andati in "valutazioni ambientali" si deve cliccare su elenco progetti (http://www.regione.lazio.it/ prl_ambiente/?vw= contenutidettaglio&id=183) e infine su elenco di ricerca progetti dal quale sono scomparsi quelli dopo il 20.10.2015 che sono almeno 8.
E' indubbio che:
- la ricerca è più difficile e macchinosa;
- sono spariti 8 progetti dall'elenco;
- si invita a fare la richiesta di accesso agli atti che, oltre ad una perdita di tempo per il pubblico, è un indubbio aggravio per la regione Lazio mentre prima bastava cliccare sul progetto.
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