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Holcim
è una delle maggiori multinazionali del cemento, in
concorrenza
con Lafarge, con cui, nell’aprile del 2014, ha
annunciato
una fusione che creerà un colosso senza precedenti
nell’industria
della costruzione. Da alcuni anni, l’impresa ha sviluppato
una
particolare attenzione ai temi della sostenibilità, ben
cosciente
del fatto che l’edilizia ha un impatto notevole sugli equilibri
ambientali
del nostro pianeta. Gli Holcim
Awards sono
i premi
con
cui si appoggiano i progetti innovativi, in grado di perseguire
obbiettivi
di sostenibilità e basso impatto ecologico, attraverso
soluzioni
non convenzionali. Il concorso, molto articolato,
si
compone di selezioni continentali e infine di un premio
conclusivo.
Tra i quindici finalisti, per l’Europa spicca un progetto
italiano,
sviluppato da Grupo
Aranea,
uno studio spagnolo che si
era
già distinto vincendo il premio per il miglior spazio pubblico
europeo
con un parco fluviale a Elche. Grupo Aranea insieme agli
architetti
del paesaggio palermitani di AutonomeForme propone
di
recuperare il gigantesco sito industriale di Saline Joniche sulla
costa
calabrese, abbandonato dal 2001, permettendo che lentamente
la
natura riconquisti il sito. L’intervento si basa su un’analisi
precisa
dei corsi d’acqua esistenti, e propone di inondare il
territorio
dismesso, creando una rete complessa di ecosistemi naturali.
L’ipotesi
più suggestiva del progetto è che i processi naturali
funzionino
come una “macchina di riparazione”, invertendo
quindi
la compromissione apparentemente definitiva del sito.
Valentin
Blum il fatto quotidiano 8 dicembre 2014
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