lunedì 8 dicembre 2014

Il cemento si sposa con l’ecologia: recupero sito industriale di Saline Joniche

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Holcim è una delle maggiori multinazionali del cemento, in
concorrenza con Lafarge, con cui, nell’aprile del 2014, ha
annunciato una fusione che creerà un colosso senza precedenti
nell’industria della costruzione. Da alcuni anni, l’impresa ha sviluppato
una particolare attenzione ai temi della sostenibilità, ben
cosciente del fatto che l’edilizia ha un impatto notevole sugli equilibri
ambientali del nostro pianeta. Gli Holcim Awards sono i premi
con cui si appoggiano i progetti innovativi, in grado di perseguire
obbiettivi di sostenibilità e basso impatto ecologico, attraverso
soluzioni non convenzionali. Il concorso, molto articolato,
si compone di selezioni continentali e infine di un premio
conclusivo. Tra i quindici finalisti, per l’Europa spicca un progetto
italiano, sviluppato da Grupo Aranea, uno studio spagnolo che si
era già distinto vincendo il premio per il miglior spazio pubblico
europeo con un parco fluviale a Elche. Grupo Aranea insieme agli
architetti del paesaggio palermitani di AutonomeForme propone
di recuperare il gigantesco sito industriale di Saline Joniche sulla
costa calabrese, abbandonato dal 2001, permettendo che lentamente
la natura riconquisti il sito. L’intervento si basa su un’analisi
precisa dei corsi d’acqua esistenti, e propone di inondare il
territorio dismesso, creando una rete complessa di ecosistemi naturali.
L’ipotesi più suggestiva del progetto è che i processi naturali
funzionino come una “macchina di riparazione”, invertendo
quindi la compromissione apparentemente definitiva del sito.

Valentin Blum il fatto quotidiano 8 dicembre 2014

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