tratto da https://ambientenonsolo.com/carbon-majors-e-ondate-di-calore-la-responsabilita-delle-grandi-aziende-nelle-crisi-climatiche/
Carbon majors e ondate di calore: la responsabilità delle grandi aziende nelle crisi climatiche

Un nuovo studio pubblicato su Nature – Systematic attribution of heatwaves to the emissions of carbon majors – analizza per la prima volta in modo sistematico il contributo delle principali multinazionali del petrolio, del gas e del cemento (le cosiddette carbon majors) all’aumento di frequenza e intensità delle ondate di calore dal 2000 al 2023.
I risultati sono dirompenti: circa la metà dell’aumento dell’intensità delle ondate di calore rispetto all’epoca preindustriale può essere ricondotta direttamente alle emissioni di queste aziende. Tra le 213 società analizzate figura anche Eni, le cui emissioni sono state sufficienti – secondo gli autori – a rendere possibili 50 ondate di calore in Europa e nel mondo, incluse quelle che hanno colpito l’Italia nell’estate 2003, nell’agosto 2011 e 2018 e nel giugno 2019.
L’intensità media delle ondate di calore è cresciuta in modo costante:
- +1,4 °C nel decennio 2000–2009,
- +1,7 °C nel 2010–2019,
- +2,2 °C nel periodo 2020–2023, rispetto ai livelli preindustriali.
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