domenica 18 settembre 2016

Olimpiadi a Roma? La lezione di Mennea: così la Raggi dirà No ai Giochi degli sprechi In settimana l’annuncio del rifiuto della candidatura olimpica Ecco il libro del campione “studiato” dal vicesindaco Frongia

Ne “I costi
delle
Olimpiadi”,
pubblicato
nel 2013
per la Delta 3
Edizioni e ora
disponibile
presso la
Fondazione
Pietro
Mennea,
l’ex medaglia
d’oro olimpica
nei 200 metri
descrive tutti
i problemi
provocati
dai Giochi
nei vari Paesi
che li hanno
ospitati Le verità nascoste
“I promotori non
vogliono che si sappia
che arriveranno deficit
e costi per gli impianti” LUCA DE CAROLIS
L’uomo delle cinque Olimpiadi
non voleva i
Giochi. Il velocista
dei record scrisse la
verità: “I comitati promotori e
il Comitato Olimpico Internazionale
non vogliono che si
sappia che dopo l’evento arriveranno
i deficit e più tasse da
pagare”. Così racconta I costi
delle Olimpiadi, libro pubblicato
nel 2012 da Pietro Paolo
Mennea. Un campione, scomparso
nel 2013: medaglia d’oro
nei 200 metri piani nelle Olimpiadi
di Mosca del 1980,
per 17 anni primatista mondiale
della specialità. Di Olimpiadi
ne disputò cinque. Eppure
non esitò a descriverne la
faccia oscura in un libro, citato
la settimana scorsa dal vicesindaco
di Roma Daniele
Frongia come “un testo fond
am en ta le ”, a conferma del
no del M5s ai Giochi (che verrà
ufficializzato a giorni). E
ovviamente alle Olimpiadi in
riva al Tevere era contrario
anche Mennea, che nel gennaio
2012 scrisse una lettera
sul tema all’allora premier
Mario Monti: “Organizzare i
Giochi comporterebbe ulteriori
sacrifici che potrebbero
avere gravi conseguenze”.
Già, perché dalle Olimpiadi
del 1960, proprio a Roma, fino
ai tempi recenti, quasi tutti i

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