Ne “I costi
delle
Olimpiadi”,
pubblicato
nel 2013
per la Delta 3
Edizioni e ora
disponibile
presso la
Fondazione
Pietro
Mennea,
l’ex medaglia
d’oro olimpica
nei 200 metri
descrive tutti
i problemi
provocati
dai Giochi
nei vari Paesi
che li hanno
ospitati Le verità nascoste
“I promotori non
vogliono che si sappia
che arriveranno deficit
e costi per gli impianti” LUCA DE CAROLIS
L’uomo delle cinque Olimpiadi
non voleva i
Giochi. Il velocista
dei record scrisse la
verità: “I comitati promotori e
il Comitato Olimpico Internazionale
non vogliono che si
sappia che dopo l’evento arriveranno
i deficit e più tasse da
pagare”. Così racconta I costi
delle Olimpiadi, libro pubblicato
nel 2012 da Pietro Paolo
Mennea. Un campione, scomparso
nel 2013: medaglia d’oro
nei 200 metri piani nelle Olimpiadi
di Mosca del 1980,
per 17 anni primatista mondiale
della specialità. Di Olimpiadi
ne disputò cinque. Eppure
non esitò a descriverne la
faccia oscura in un libro, citato
la settimana scorsa dal vicesindaco
di Roma Daniele
Frongia come “un testo fond
am en ta le ”, a conferma del
no del M5s ai Giochi (che verrà
ufficializzato a giorni). E
ovviamente alle Olimpiadi in
riva al Tevere era contrario
anche Mennea, che nel gennaio
2012 scrisse una lettera
sul tema all’allora premier
Mario Monti: “Organizzare i
Giochi comporterebbe ulteriori
sacrifici che potrebbero
avere gravi conseguenze”.
Già, perché dalle Olimpiadi
del 1960, proprio a Roma, fino
ai tempi recenti, quasi tutti i
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento