domenica 18 settembre 2016

La discarica che balla tra Borgo Montello e Aprilia nella guerra dei rifiuti in provincia di Latina con la regione Lazio che decide (1.a parte)

Quella che gli organi di informazione definiscono “macchina del fango” oppure “guerra dei rifiuti” sullo sfondo dei progetti di discarica in attesa dell'esame in conferenza unificata per la valutazione di impatto ambientale, anche se si parla solo del progetto Paguro nel comune di Aprilia, nasconde molto situazioni che non vengono quasi mai espresse.
Le singole aziende, ovviamente fanno (o cercano di fare) i loro interessi commerciali e d'impresa, non sempre in modo lecito come testimoniano i numerosi processi in corso, le indagini, i sequestri e gli arresti.
Stando agli atti processuali spesso (se non quasi sempre) uno o più dei soggetti che dovrebbero tutelare l'interesse comune (diverso da quello privato), la salute, l'ambiente, l'economia e il territorio, sono invece a favore di aziende private (funzionari, esponenti politici a seconda dei casi e anche esponenti di “associazioni”) e promuovono atti illeciti e mancati controlli.
Carmine Schiavone ha spiegato molti dei modi che organizzazioni spesso criminali o al di fuori della legge attuano per favorire smaltimenti o procedere illecite.
La realtà si rivela anche nell'intervento di imprenditori nel settore dei rifiuti che, per favorire impianti e progetti, attuano una serie di iniziative per ottenere il consenso della pubblica opinione o almeno di parti importanti di queste.
La scuola è una di queste con le “merende golose” legittime iniziative da parte dei privati, vergognose da parte dei dirigenti e degli insegnanti che si prestano a questa speculazione indegna.
Ma si attua anche con bonifici a favore della parrocchie e delle attività sportive, specialmente il calcio, come si legge dai libri contabili.
Poi ci sono gli “editori”, che sono anch'essi, giustamente, operatori economici che ricevono inserzioni e pubblicità che consentono alle redazioni di lavorare e di esistere, considerato che i soli lettori o ascoltatori o telespettatori da soli non possono consentirne la sopravvivenza.
Quindi una redazione “sensibile” sarà pro contro un progetto (o almeno non sarà contro) o un'azienda e sarà dichiaratamente contro progetti e aziende avversario economicamente nello stesso settore.
Questa è una premessa che spesso, volutamente nascosta, sfugge ai cittadini e purtroppo anche agli amministratori o istituzioni o almeno ad una parte di essi.
Per chi non si fosse fermato alle sirene e agli spot non sarà sfuggito il nocciolo della questione:
1)      la raccolta differenziata vera (oltre ad essere un atto di civiltà e di rispetto, di cultura e di tutela, di risparmio economico) è avversata dai signori delle discariche e degli inceneritori, cioè dal sistema perverso e malato attuale del ciclo dei rifiuti, spesso illecito e delinquenziale (stando alle cronache);
2)      la logica e il buon senso (ma anche il principio di sopravvivenza delle specie umana e delle altre specie animali e vegetali) impongono la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo escludendo le attività di discarica e incenerimento;
3)      nello stato attuale della provincia di Latina, nella complessità amministrativa e considerata l'incapacità / complicità di una buona parte della classe dirigente, la raccolta differenziata è a livello fallimentare e ad oggi, a meno di cambiare quasi tutti i consigli comunali e i dirigenti del settore, non si prevede un aumento degno di una provincia civile e moderna.
4)      Si continuerà, in ogni caso, con una discarica di servizio, cioè che raccoglierà la parte di rifiuti non differenziata oppure scartata dal trattamento meccanico biologico.
5)      La regione Lazio ha invitato le province (quindi anche quella di Latina) e i vari comuni ad esprimersi sulla localizzazione la Super Dirigente Ing. Tosini ha dichiarato (in consiglio provinciale e nell'audizione in commissione contro le ecomafie) che se comuni e province, entro settembre e siamo al 17.9, non daranno indicazioni al riguardo la regione deciderà in proprio;
6)      esistono 3 progetti di discarica: 2 a Borgo Montello e 1 ad Aprilia.
7)      Quindi la decisione è tra questi 3 siti. Non è automatico certo che chi è contro la discarica a Borgo Montello sia favorevole a quella di Aprilia e viceversa ma il risultato potrebbe comunque essere quello.


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