Campoverde, un esposto inviato alla Asl e in Regione: "Vogliamo una vita normale"
Francesca Cavallin
19/05/2014 - 16:16
Una racfcolta di firme in calce a un esposto con cui si chiede di effettuare al più presto i controlli della qualità dell’area del quartiere Sacida. Un’iniziativa intrapresa dai residenti, che hanno protocollato il documento rivolto al sindaco, alla regione Lazio, all’Arpa e alla Asl, per chiedere ulteriori controlli e un monitoraggio dell’aria, divenuta irrespirabile da circa nove mesi. Per i cittadini firmatari i miasmi e rumori persistenti che disturbano la quiete soprattutto nelle ore notturne, sarebbero da attribuire alla Rida Ambiente, la ditta di via Valcamonica che si occupa del pretrattamento attraverso la bioessiccazione di rifiuti speciali non pericolosi e dei rifiuti solidi urbani della provincia di Latina. L’impianto più grande d’Europa, grazie all’’ok della Regione Lazio, passerà dal trattamento di 173 mila tonnellate annue a 409 mila, un incremento sostanziale, che preoccupa non poco i residenti di Sacida e in generale i cittadini che vivono nel borgo di Campoverde, anche alla luce dei problemi di convivenza riscontrati negli ultimi mesi.
INQUINAMENTO ACUSTICO E DELL’ARIA Prima ancora dell’incremento reale del quantitativo di rifiuti trattato, circa 9 mesi fa, i residenti hanno notato l’intensificarsi di miasmi, che rendono l’aria irrespirabile e l’aumento di rumori molesti, un dato da non sottovalutare e da tenere sotto controllo. Nella nota i firmatari chiedono agli enti preposti di attuare i dovuti controlli, per verificare la composizione chimica dell’aria che respirano. Un monitoraggio della qualità dell’aria dunque, per tutelare il diritto alla salute. I problemi riscontrati negli ultimi mesi infatti, pongono nuovi dubbi sull’opportunità di collocare aziende che lavorano i rifiuti in un’area densamente popolata. “Le case in questa zona- spiegano i residenti- erano presenti ancora prima della nascita della Rida Ambiente. Non abbiamo protocollato l’atto per contrastare la ditta, ma solo per chiedere che vengano rispettati i diritti dei cittadini ad una vita normale. Chiediamo solo di poter aprire la finestra senza dover respirare odori nauseanti e senza dover essere costretti a convivere con i rumori persistenti”.
DISSESTO SU VIA VALCAMONICA Resta ancora da chiarire in che modo l’amministrazione potrà impiegare i ristori della Rida Ambiente, che in un primo momento erano stati destinati per la manutenzione e per interventi sui quartieri periferici, a partire dalla Sacida per estendersi al borgo di Campoverde. Una strada che, secondo quanto dichiarato in più occasioni dall’amministrazione, sembrerebbe non esser più percorribile. Eppure via Valcamonica, la strada privata che ogni giorno è percorsa da centinaia di camion che conferiscono i rifiuti alla Rida, necessiterebbe di una manutenzione costante. “Non molto tempo fa- specificano i residenti- la strada è stata asfaltata, ma l’intervento è stato solo un palliativo, il passaggio di tanti mezzi ogni giorno richiederebbe a nostro avviso interventi sostanziali”.
MONITORAGGIO: RIDA COME LA KIKLOS A firmare l’esposto è stato solo un gruppo di residenti, quelli che vivono a più stretto contato con la Rida e che quotidianamente sono costretti a toccare con mano i disagi attribuiti proprio all’azienda di via Valcamonica. L’intenzione già annunciata dai comitati di quartiere è quella di sostenere la richiesta dei residenti producendo un nuovo atto condiviso da tutti. L’obiettivo resta quello di ottenere un monitoraggio della qualità dell’aria, una richiesta simile a quella avanzata dai cittadini per la Kiklos de Le Ferriere, dove di recente è stato trovato l’accordo tra amministrazione e l’azienda di Acea per il posizionamento di buste che controllino la composizione delle particelle aeree. http://www.corrieredilatina.it/news/notizie-locali-nord/6458/Miasmi-e-rumori-molesti--i.html
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