mercoledì 14 maggio 2014

VENEZIA Poveglia finisce a un privato: fine dell’utopia LA COLLETTA PER COMPRARE L’ISOLA FALLISCE A QUOTA 160 MILA

di Giulia Merlo
Poveglia, l’isola nella laguna veneta messa
all’asta, vale 513 mila euro e se l’è aggiudicata
per 99 anni un imprenditore veneto.
Rimasto sconosciuto fino alla chiusura
della “svendita” telematica, ieri ha convocato
una conferenza stampa e si è presentato: Luigi
Brugnaro, presidente di “Umana Holding”
ed ex presidente di Unindustria Venezia.
La sua offerta, in un’asta senza rilanci, ha battuto
quella di 160 mila euro presentata dal
Comitato “Poveglia per tutti”, raccolti da
quattromila cittadini veneziani.
Ora il Demanio ha un mese di tempo per valutare
l’offerta, ma le “è
inaccettabile che l’isola venga
privatizzata al costo di un
monolocale in centro a Venezia”
ha commentato il
consigliere comunale Sebastiano
Bonzio.
Non ci sarà alcuna speculazione
e Poveglia sarà sempre
aperta a tutti - ha però
assicurato Brugnaro -. Sono
intervenuto solo perchè volevo
che l’isoletta rimanesse
veneziana, mostrando al
mondo che la città non ha bisogno di un ricco
straniero per costruire il suo futuro”.
IL DEMANIO adesso ha un mese per valutare
l’offerta, ma l’acquisto dell’isoletta di 7 ettari
in mezzo all’acqua ha una controindicazione:
i vincoli del bando d’asta impongono la spesa
obbligatoria di almeno 20 milioni di euro per
sistemare i 18 edifici presenti sull’isola. Restauri
da fare entro un tempo prestabilito, pena
l’invalidazione dell’asta. “Io ho già qualche
idea, ma tendo la mano al Comitato: mi confronterò
con loro e con tutti i cittadini di Venezia”,
ha detto Brugnaro.
Il Comitato però spera ancora che l’offerta
venga rifiutata: “Se non fossero considerati
sufficienti i 513 mila euro si riaprirebbe tutto.
Abbiamo deciso di non rilanciare - ha detto
Lorenzo Pesola - per non aumentare il prezzo
dell’isola, ma è impensabile che il Demanio
svenda così uno dei tesori della laguna”.
Poveglia ha ospitato fino ai primi anni ‘70 un
ospedale geriatrico e, quando anche l’ultimo
custode se ne è andato, l’isola è diventata meta
di uscite fuori porta, grigliate e passeggiate, e
qualcuno ha anche improvvisato la coltivazione
di orticelli. Almeno secondo le prime
intenzioni del probabile futuro proprietario,
comunque, i veneziani potranno continuare a

passare a Poveglia le proprie domeniche
il fatto quotidiano 14 maggio 2014

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