In tutte le regioni d'Italia, domenica 18 maggio, appuntamenti per valorizzare il patrimonio ambientale e naturalistico. Il programma è ricco di eventi con visite guidate per ammirare uccelli, farfalle, fiori, funghi, e le specie rare. Si aprono gratuitamente le porte di una rete formata da un centinaio di riserve: 37 mila ettari di natura protetta. Il progetto per difendere il bacino del fiume Putumayo
In occasione dell'apertura straordinaria delle oasi, il Wwf propone una festa per il progetto Triangolo Verde dell'Amazzonia che mira a difendere un'ampia zona al confine di 3 stati (Ecuador, Colombia e Perù) garantendo una gestione sostenibile dell'economia locale. Per donare si può inviare un sms o chiamare da rete fissa al 45505.
Siamo nel bacino centrale del fiume Putumayo, una delle aree amazzoniche più ricche di biodiversità. E' il paradiso del delfino rosa, il delfino d'acqua dolce più grande del mondo, e del giaguaro. E anche la casa di popolazioni appartenenti agli Shuar, Siona, Cofàn, Murui, Secoya: circa 3.500 persone con 38 insediamenti diversi posti in prossimità dei fiumi.
Questa ricchezza culturale e biologica è minacciata da un'aggressione sistematica: deforestazione, roghi, miniere, coltivazioni estensive. Il progetto del Wwf punta a valorizzare i servizi ecosistemici che la natura produce (regolazione del clima, approvvigionamento di acqua e risorse naturali, energia, combustibili) promuovendo cooperative e associazioni di produttori (cacao, caffè) che seguano processi ecologicamente sostenibili.
L'Amazzonia, con i suoi 6,7 milioni di chilometri quadrati, potrebbe sembrare tanto grande da resistere da sola a tutti gli attacchi. Ma i numeri dicono il contrario: negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie, compresi animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e per tutto il pianeta. Andando avanti di questo passo, sotto la spinta feroce del caos climatico, ampie zone dell'Amazzonia rischiano di trasformarsi in aree aride, con riflessi devastanti sull'equilibrio climatico globale.
"Fino a 10 mila anni fa anche l'Italia era un'immensa 'Amazzonia', una sconfinata distesa di foreste, paludi, pianure boscose e fiumi popolata da piccole tribù di cacciatori raccoglitori: dalla pianura padana alle coste laziali, dal Tavoliere delle Puglie al Campidano un'immensa selva dominava incontrastata", ricorda Dante Caserta, presidente del Wwf. "Tasselli di quel paesaggio arcaico sopravvivono ancora oggi in decine di oasi, come Vanzago in Lombardia, Macchiagrande nel Lazio, Le Cesine in Puglia, Monte Arcosu in Sardegna, Bolgheri in Toscana".
Alcune battaglie per la difesa di questi straordinari habitat sono state vinte, come quella a Torre Salsa in Sicilia, un tempo minacciata da un progetto di speculazione edilizia e oggi spiaggia in cui nidificano le tartarughe marine. Altre sono ancora in corso. La giornata oasi è anche sui social. Foto e racconti della propria visita si possono mandare alla pagina Facebook.com/wwfitalia. Tutto sarà poi pubblicato anche su Twitter con #amazzoniaoasi. QUI si può trovare la mappa delle visite guidate gratuite per capire qual è la posta in gioco.
Nel particolare, a VANZAGO, (Milano), i volontari saranno impegnati nella "manutenzione" e cura del bosco, dal piantere nuovi alberi a difendere gli arbusti dall'azione dei caprioli.
A MACCHIAGRANDE (Roma) per tutta la giornata di domenica 18 sarà festa, tra visite guidate e laboratori per bambini, tra stand di associazioni locali (storiche, culturali, naturalistiche) e del mercatino verde.
Nell'Oasi del LAGO DI ALVIANO, in provincia di Terni, la mattinata sarà dedicata ai giovani scienziati. Con un microscopio da campo i bambini andranno in giro alla scoperta dei microorganismi delle acque dolci di stagni e paludi. Nel pomeriggio, laboratori letterari con letture e giochi. In serata spazio alla spiritualità orientale con la danza buto, di origine giapponese e ispirata ai suoni della natura.
Nell'Oasi delle GOLE DEL SAGITTARIO (Anversa degli Abruzzi), ci sarà la possibilità di scoprire le piante medicinali e le loro proprietà con un erborista.
La Giornata delle Oasi a RIPA BIANCA (dove l'esondazione del fiume Esino ha provocato seri danni alle strutture dell'Oasi), è dedicata al fiume. E' prevista un'escursione lungo le sponde, con gli esperti Riccardo Santolini (Prof. Ecologia Università di Urbino) e Andrea Dignani (Geologo). "Vorrei far ragionare i visitatori della Riserva - dice il direttore, David Belfiori - sul concetto di fiume "alleato/nemico" e quindi spiegare le motivazioni reali delle esondazioni. La Riserva si è anche aggiudicata un bando regionale per la realizzazione di un sentiero da percorrere scalzi: il barefooting. Dal prossimo anno si potrà camminare a piedi nudi.
Nell'Oasi di VALMANERA è prevista l'inaugurazione del nuovo sentiero "della Serra" che collegherà l'Oasi con la rete di percorsi che attraversano i boschi di Valmanera. Nel Museo naturalistico si potrà vedere, tra l'altro, la quercia didattica interattiva, una nuova installazione di grande impatto, frutto di anni di lavoro degli attivisti Wwf.
Nella Riserva Marina e Oasi Wwf di MIRAMARE (Trieste), è tempo di primi bagni. "Con la giornata delle Oasi apriamo ufficialmente la stagione delle uscite in mare, le prime della stagione" . Il programma prevede uscite di un gruppo di subacquei, uno di apneisti e un terzo gruppo di snorkeller, che per la giornata delle Oasi potranno partecipare a tariffa promozionale alle attività di sea watching.
Al'Oasi di ORBETELLO nel corso della mattinata ci sarà la possibilità di approfondire le migrazioni con uno dei massimi esperti italiani, Alessandro Montemaggiori, si potrà anche partecipare a una sessione di inanellamento scientifico. Tema del corso: "L'importanza delle Oasi per le migrazioni".
La Riserva Naturale Regionale e OASI WWF DEI GHIRARDI (Borgotaro, PR) dedica la giornata a Ermanno Stradelli, uno dei più importanti esploratori dell'Amazzonia, originario di Borgotaro. Stradelli fu uno dei più illuminati etnologi e geografi italiani, che nella seconda metà del 1800 si spinse con varie spedizioni fino alle cascate di Yuruparí.
All'Oasi LAGO DELL'ANGITOLA, in Calabria, è prevista la Liberazione di uccelli a cura dei Centri di Recupero Fauna Selvatica di Catanzaro e Cosenza. Liberazione di rapaci anche a VALPREDINA, nelle prealpi bergamasche, curati nel Cras (Centro Recupero Animali Selvatici) dell'Oasi. Rilascio in libertà di rapaci riabilitata anche a MONTE ARCOSU (Ca), a cura dell'Ente Foreste della Sardegna e Corpo Forestale e Vigilanza ambientale. http://www.repubblica.it/ambiente/2014/05/16/news/wwf-giornata_delle-oasi-86319902/

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