domenica 4 gennaio 2026

Il caso della centralina idroelettrica nella Valle di Adamè: se una scelta green minaccia l’ambiente stesso Mountain Wilderness. In montagna, dalla parte della montagna. L'area è a elevata sensibilità ambientale. Già a un anno di distanza dall'inizio dei lavori le prime ispezioni istituzionali avevano segnalato i mancati ripristini ambientali

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/29/centralina-idroelettrica-valle-adame-parco-adamello-notizie/8235479/

dall'articolo di Mountain wilderness: "La centralina ha una produzione attesa di 52 MWh/anno, quando per la baita – che peraltro è già dotata di pannelli fotovoltaici – si stima un fabbisogno stagionale di circa 10 MWh. Nelle norme tecniche di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento è espressamente vietata la realizzazione di nuovi impianti idroelettrici e nuove derivazioni o captazioni d’acqua, con deroga per l’eventuale autoconsumo in loco (“fatta salva la piena compatibilità ambientale delle opere”); l’impianto realizzato è evidentemente sovradimensionato, uscendo dai termini della deroga. La misurazione del Deflusso Minimo Vitale (DMV), o deflusso ecologico, risulta effettuata tramite un’apparecchiatura che non soddisfa la necessità di teletrasmissione continua dei dati richiesta dalla normativa vigente."

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