dall'articolo di Francesco Casula tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/06/condannati-per-sfruttamento-schiavi-del-fotovoltaico-salento/7121694/?fbclid=IwAR34eHNnAuo8cQR0iNn9x3NuMSAluB-CEVHYO6nGKzqgGtnlgYyuO-7tG2U
La “supremazia padronale” dei condannati per lo sfruttamento degli “schiavi del fotovoltaico” nel Salento: “Stivali piccoli? Si taglino i piedi” https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/06/condannati-per-sfruttamento-schiavi-del-fotovoltaico-salento/7121694/ via @fattoquotidiano Le indagini della Direzione distrettuale antimafia di Lecce aveva permesso di documentare come al di là quanto riportassero le carte ufficiali dei contratti, ai lavoratori venivano offerte condizioni di lavoro disumane. Chi si lamentava perdeva il lavoro o veniva minacciato. In tanti però, erano costretti a subire in silenzio perché “privi di alternative lavorative e di mezzi di sostentamento”, scrivevano i magistrati nelle carte dell’inchiesta. Quella condizione era il terreno ideale per i titolari dell’impresa e i capi cantiere. Ad aprire una breccia nel muro di omertà sono stati alcuni operai, stanchi essere trattati come bestie: il loro contratto prevedeva ufficialmente 40 ore alla settimana ma in realtà cominciavano a lavorare alle 7 e finivano alle 19 nei giorni feriali. Sabato e domenica aveva qualche ora di riposo in più.
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