Un tempo si chiamavano arbitrati e negli anni di Tangentopoli diventarono famosi perché soprattutto nell’ambito delle opere pubbliche spesso si portavano dietro una scia di scandali: procedure opache, parcelle stellari, giudizi fantasiosi. Ora gli arbitrati hanno cambiato nome, si chiamano Collegi consultivi tecnici (Cct) e l’Anas, l’azienda pubblica delle strade statali, che è la più grande stazione appaltante d’Italia, li ha disciplinati con un meticoloso regolamento di 36 pagine firmato dall’amministratore e direttore generale Aldo Isi.