Sei arresti nel Nord Italia per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. L’indagine, condotta dai carabinieri del Ros, riguarda le province di Brescia, Bergamo e Verona e coinvolge i titolari di 4 società nel settore della raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi. In questo sistema illecito, i militari dell’Arma hanno documentato anche la complicità degli addetti ai lavori di smaltimento.
Un mix pericoloso - I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Brescia, mentre le ditte sono state sottoposte a sequestro preventivo. Le aziende in questione sono il gruppo Visinoni (sede a Rogno, Bergamo), Val-Ferro (Prevalle, Brescia), Montini (Sabbio Chiese, Brescia) e Ecoplanet. Secondo quanto emerso dalle indagini, i rifiuti inquinanti venivano miscelati tra loro in modo indiscriminato e di seguito occultati tra le scorie destinate al conferimento nelle acciaierie, per essere sversati infine nei luoghi di fusione. I rifiuti contenevano nichel e Pcb (Policlorobifenile).
"Più pericolosi dei narcotrafficanti" – “Vi era un patto scellerato tra chi raccoglieva il materiale di scarto delle fonderie che conteneva sostanze pericolose e chi lo trasportava”, ha spiegato il Procuratore capo di Brescia, Tommaso Buonanno. E a conferma della gravità della situazione creatasi sono arrivate anche le parole del procuratore aggiunto Sandro Raimondi, titolare dell'inchiesta: “Stiamo parlando di persone più pericolose dei narcotrafficanti”. http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2016/11/18/smaltimento-illecito-rifiuti-inquinanti.html
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