giovedì 10 novembre 2016

Latina ancora su Il fatto quotidiano Anpi e Forza Nuova: scandalo nel Pd delle larghe intese

SILVIA TRUZZI
Alessia Morani, deputata del Pd, è
sconvolta. Cosa mai avrà urtato la
sua sensibilità democratica? Presto
detto: “Vedere l’Anpi in piazza con Forza
Nuova fa rabbrividire. Sono senza parole.
Davvero”. Davvero, eh?
Non un po’ o abbastanza.
Proprio senza parole.
Siamo a Latina, dove due
giorni fa si è svolta una
manifestazione per il No
mentre Matteo Renzi ha
tenuto un comizio di 45
minuti a favore del Sì (“Questo
non è il mio referendum”). Effettivamente
Anpi e Forza Nuova erano nella
stessa piazza, ma ai lati opposti. I partigiani
(con il sindacato Usb) da una parte, una
manciata di neofascisti dall’altra. Non paga,
la Morani ha aggiunto: “Non stanno dividendo
la stessa piazza e per lo stesso motivo?
Parla una tesserata Anpi incredula”.
Il che fa il paio con l’affermazione primaverile
del ministro Boschi (“L’Anpi è per il
No come Casapound”). Vagli a spiegare
che per salvare la Costituzione – cioè la
norma fondamentale che regola la nostra
convivenza come comunità e i nostri diritti
–non bisogna avere le stesse idee politiche.
Bisogna solo aver letto il testo di riforma
che priva i cittadini del diritto di voto al
Senato – nonostante le carte d’intenti del
Pd – e che renderà molto più complicato
l’iter legislativo (per tacer del resto). Torniamo
a un’altra perla ministeriale, “i veri
partigiani, quelli che hanno combattuto,
votano sì” (Maria Elena Boschi, 22 maggio
2016). Quelli del No sono un’armata Brancaleone
che va da Berlusconi a Zagrebelsky:
Berlusconi – partner del Nazareno –
peraltro l’han perso per strada con grande
rammarico.

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