Come sappiamo con la
modifica delle competenze e delle elezioni per le province, presidente e
consiglieri provinciali (e relative deleghe) vengono prese tra i consiglieri e
i sindaci della provincia e non vengono pagati per la loro attività. Una sorta
di dopolavoro, molto ambito però, un po’ come sindaci e consiglieri regionali
che nei fine settimana diventeranno, qualora passasse la riforma costituzionale
Verdini-Boschi-banche. Ma siamo sicuri che non ci costa proprio nulla? Rimangono
(per fortuna o purtroppo) alcune competenze in capo ai dopolavoristi, per
esempio le strade provinciali (in pessime condizioni), la gestione idrica (non ne parliamo), l’erosione
delle coste (idem), le scuole (più o meno), l’ambiente con la profusioni di
inutili e devastanti centrali cancerogene a biogas e biomasse approvate a gogò,
i rifiuti, i corsi d’acqua. L’altro giorno consiglio provinciale, urgente,
ovvio, perché si sono accorti, dopo 7 mesi, della determinazione della giunta
regionale in materia di rifiuti. A vuoto le lettere dei cittadini e le
richieste di incontro. Più facile farsi ricevere all’europarlamento a
Bruxelles, in commissione contro le ecomafie parlamentare, commissione rifiuti
alla Pisana che in via Costa. Questi dopolavoristi hanno dichiarato una serie
di amenità: non abbiamo il tempo di leggere le gazzette (cosa altro dovrebbe
fare lo staff di un sindaco o un amministratore?), faremo ricorso al Tar (che
però va fatto entro 60 giorni, se questo non lo sa un amministratore forse è
meglio che faccia altro nella vita), che l’ampliamento delle discariche,
approvato il 25 giugno 2014, è stato approvato per l’abbassamento del cumulo di
rifiuti (non si sa più come argomentare a propria insaputa), che l’inquinamento
delle falde è stato scoperto solo recentemente (infatti è noto e accertato dal
2005, con processo a carico degli ex rappresentanti di una delle due ditte) e
comunque dopo le AIA del 2014…Altre amenità sono state dichiarate nel corso
della conferenza stampa… Certo le leggi e le norme (per fortuna o purtroppo)
non le fanno in via Costa e comunque i rappresentanti provinciali vengono
scelti tra quello che passa il convento (i consigli comunali della provincia)
in una classe dirigente che forse qualche responsabilità per la perdita di
migliaia di posti di lavoro l’anno, per la mancata differenziata, per la
mancata messa in sicurezza delle strade e delle scuole, per la situazione in
ambito sanitario e sociale, per l’aumento della criminalità, per l’aumento dell’inquinamento
e il degrado, forse, qualche responsabilità (anche solo per non averlo previsto
o prevenuto o denunciato) ce l’ha. Quindi se questi dopolavoristi nulla ci
costano direttamente, forse, se al posto loro avessimo persone che dimostrano
di avere competenza e conoscenza sulle varie competenze (molte delle quali già
affrontate, speriamo, in ambito comunale) forse il nostro territorio starebbe
meglio. E i cittadini non si dovrebbero preoccupare di avvisare i propri
distratti amministratori che non hanno il tempo, dichiarano, di informarsi e
documentarsi
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