Hanno "sbandierato" la bandiera blu, i finti scavi per la finta ricerca dei fusti tossici e nessuno informa dell'avvenuto inizio della "bonifica all'acqua ossigenata" con due mesi di ritardo... Forse sono discreti e lavorano di notte per non disturbare. Ci vorrebbero dei consiglieri comunali di opposizione che informassero, qualcuno che una volta tanto in 40 anni fosse dalla parte dei cittadini e che potesse dare loro delle garanzie...
Premessa area discarica di Borgo
Montello (dalle osservazioni dei cittadini residenti in via Monfalcone all'impianto a biogas della società Indeco)
L’area della discarica di Borgo
Montello deriva da un insieme di errori dovuti al mancato rispetto di
una serie di norme, regolamenti, leggi, programmi e gestione del
territorio.
Oltre ad autorizzazioni, decreti non
rispondenti alla normativa vigente, le cronache giudiziarie, gli atti
del parlamento italiano, quelli del parlamento europeo, della
commissione e dell’osservatorio sulla legalità della regione
Lazio, le denunce, le indagini, le condanne, le analisi, le
dichiarazioni di Funzionari della Procura di Latina, dell’ArpaLazio,
della provincia di Latina, del comune di Latina, di collaboratori
della giustizia indicano il mancato rispetto delle leggi, della
tutela della salute pubblica da decenni all’interno della discarica
di Borgo Montello.
A titolo esemplificativo il Dottor
Miliano della Procura di Latina dichiarava nel processo Ego Eco “a
Borgo Montello entra di tutto e nessuno controllo”.
Il commissario dell’ArpaLazio attesta
l’elevato inquinamento nella discarica di Borgo Montello dal 2005.
L’ex assessore provinciale
all’ambiente affermava che in termini di rifiuti si sono persi 10
anni e che gli scavi per la ricerca dei fusti tossici andavano
effettuati in invasi diversi da quelli ricercati.
Il vice Sindaco di Latina e assessore
all’ambiente dichiarava che a Borgo Montello le istituzioni sono
state assenti per 10 anni.
Nella scorsa estate il senatore della
Repubblica Vacciano denunciava che nell’invaso gestito dalla
società Borgo Montello avveniva il conferimento del tal quale in
modo illegittimo.
Le autorizzazioni dell’esercizio alla
discarica sono avvenute in passato senza il rispetto delle distanze
di legge.
Le ultime analisi pubblicate
dall’ArpaLazio nel marzo 2012 confermavano l’elevato inquinamento
delle falde dentro e fuori la discarica.
Il vicesindaco e assessore all’ambiente
di Latina lamentava il mancato intervento della Asl di Latina in
merito agli stessi dati preoccupanti dell’inquinamento delle falde,
per la tutela della salute pubblica.
Un collaboratore della giustizia
dichiarava anche a Latina Borgo Montello ne moriranno parecchi con
riferimento all’inquinamento per il conferimento illegittimo di
rifiuti all’interno della discarica.
Quasi ogni giorno i cittadini inviano
segnalazioni scritte, verbali o telefoniche per lamentare le
emissioni odorigene moleste provenienti dalla discarica.
Il 10 marzo 2014 dovevano iniziare le
attività di bonifica delle falde all’interno della discarica, non
sono invece stati resi noti i dati sul progetto di bonifica delle
falde esterne alla discarica e al fiume Astura (adiacente la
discarica) anch’essi resi noti dall’ArpaLazio nel marzo 2012.
Secondo l’articolo de Il Messaggero
del 9 maggio 2014, nella cronaca di Latina a pag. 38 “azione di
responsabilità nei confronti di Bertuccelli” si dichiara tra
l’altro “… il nuovo ad (di Latina Ambiente ndr) Pierpaolo
Lombardi, ha confermato l’intenzione di avviare la bonifica di
Montello…dal sopralluogo effettuato dagli agenti … il 29 aprile …
verificato che i lavori (di bonifica ndr) non erano ancora iniziati,
sarebbe stato redatto un verbale di inottemperanza…”
Secondo l’articolo de Il Messaggero
del 9 maggio 2014, nella cronaca di Latina a pag. 38 “discariche
pronti i fondi bonifiche più semplici, il ministro Galletti parla
anche di Montello e Penetro: ” attribuendo le
affermazioni al Ministro dell’Ambiente Galletti si dichiara tra
l’altro “… delle bonifiche delle discariche… che riguarda da
vicino anche questo territorio… uno degli obiettivi è anche quello
di interrompere le procedure di infrazione Ue.
Secondo l’articolo de Il Messaggero
del 9 maggio 2014, nella cronaca di Latina a pag. 37 “discariche,
bonifiche subito, l’annuncio del Ministro Galletti, fondi e
procedure semplificate per Montello e Penitro” tra l’altro si
dichiara: “A Montello e Penitro – non solo nella ‘Terra dei
fuochi’ – l’arrivo di rifiuti sversati dalla camorra è più di
un’ipotesi”.
Secondo l’articolo del quotidiano
Oggi Latina del 5 maggio 2014 dal titolo”il mistero dei soldi per
il post mortem l'intervento del vicesindaco Cirilli” a pag. 4 si
chiama post mortem ed è il sistema che ha la regione Lazio per
garantirsi i soldi per la gestione della discarica una volta chiusa.
Il comune di Latina sta chiedendo da mesi alla regione Lazio notizie
rispetto a questi accantonamenti che dovrebbero essere custoditi su
conti correnti e garantire così la gestione degli invasi chiusi,
come lo sono alcuni di quelli di Borgo Montello. Senza risposta. Non
quadra - spiega il vicesindaco e assessore all’ambiente del comune
di Latina: “il meccanismo con cui la Regione Lazio dovrebbe
garantirsi le risorse per assicurare la gestione post mortem delle
discariche completate”.
Secondo l’articolo del quotidiano
Oggi Latina dell’11 maggio 2014 dal titolo”alleati in nome dei
rifiuti” a pag. 7 il vicesindaco e assessore all’ambiente del
comune di Latina dichiara tra l’altro: “richieste di ampliamenti
e autorizzazioni per vecchi e nuovi impianti rischiano di trasformare
il territorio in un vero e proprio far west”.
Che il comune di Latina nell’avviso
pubblico del settembre 2012 affermava che “ le popolazioni che
vivono a ridosso della discarica, … le proprietà hanno subito una
forte svalutazione”..
- il ciclo dei rifiuti in provincia di Latina avviene in violazione della normativa dell'UE sui rifiuti e con una percentuale di raccolta differenziata che varia dal 25 al 30%,molto al di sotto dell'obbligo di legge (65% al 2012 (D.lgs. 152/06 direttiva europea 98/2008)
- Allo stesso modo non viene rispettato l’obiettivo di riduzione per il conferimento in discarica di rifiuti urbani biodegradabili, come previsto dalla direttiva 1999/31/CE (http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:011:0027:0049:IT:PDF) (vedere anche http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/ambiente/discariche_norma_it.htm);
- Il conferimento dei rifiuti deve avvenire in conformità alla normativa UE sui rifiuti (direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999 relativa alle discariche di rifiuti) come riportato nella nota della Commissione Europea del 31 maggio 2012, costituendo invece una seria minaccia alla salute umana e all'ambiente;
- Infatti la direttiva sulle discariche (direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999 relativa alle discariche di rifiuti) "stabilisce che i rifiuti devono essere trattati prima di essere interrati e cioè devono subire processi fisici, termici, chimici, o biologici, inclusa la cernita, allo scopo di ridurne il volume o la natura pericolosa e di facilitarne il trasporto o favorirne il recupero, mentre nella discarica di Borgo Montello, in base alla notizie apprese dalla stampa, i rifiuti sarebbero interrati senza preventivo trattamento;
- (per la gestione dei siti della discarica) hanno sempre ottenuto nel corso degli anni autorizzazioni, rinnovi ed ampliamenti nonostante l'evidente situazione di inquinamento del territorio circostante, non tenendo conto la presenza di case e famiglie presenti a distanze inferiori anche di 200 metri dagli impianti, contravvenendo così alla legge Regionale del 2002 (Piano di gestione dei rifiuti)-Delibera Consiglio Regionale n°112 del 10 luglio 2002), legge che prevede per le discariche una distanza minima dalle case sparse di 700 metri e 1500 metri dai centri abitati.
- Nel sito della discarica di Borgo Montello vi sarebbe (in base alle notizie dei giornali con particolare riferimento ai processi e procedimenti in corso) inadempienza rispetto alle leggi a tutela della Salute fisica , psicologica, e della qualità di vita, diritti inviolabili sanciti (Art.32) dalla Costituzione Italiana. La non applicazione delle normative Regionali ha significativamente influito anche sul totale deprezzamento degli immobili e terreni circostanti, frutto di una vita di dignitoso lavoro.
- Nella zona, dove è ubicato il sito della discarica di Borgo Montello, a vocazione prevalentemente agricola, sorgono diversi centri abitati (Borgo Bainsizza, circa 500 abitanti, Le Ferriere circa 300 abitanti, e Borgo Montello circa 1000 abitanti, oltre ai residenti nelle campagne vicine e confinanti la discarica) di pregio storico e naturalistico, la cui popolazione non è stata mai adeguatamente informata sui rischi dall'esposizione a polveri , cattivi odori, falde inquinate. Si precisa inoltre che il sito della discarica di Borgo Montello confina direttamente con il fiume Astura che è stato interessato nel passato da contaminazioni derivanti dalla stessa discarica.
- Nonostante i numerosi casi di malattie gravi e morti nella zona interessata, riconducibili con molta probabilità alla vicinanza discarica, non è stato mai avviato uno studio Epidemiologico.
- Le indagini dell'ARPA nel periodo d'indagine luglio 2005-luglio 2006 hanno rivelato un significativo inquinamento e contaminazione delle falda acquifera dell'intero corpo discarica. Il commissario straordinario ARPA Lazio dott. Carrubba ha confermato dinnanzi la Commissione Legalità della Regione Lazio il 17 luglio 2012:
- "Noi a Borgo Montello abbiamo l'inquinamento ambientale,e non lo diciamo adesso, l'Arpa lo dice dal 2005" e ancora " Borgo Montello quindi è un sito inquinato,su questo non ci piove" (vedere testo completo verbale audizione http://verdiecologistipontini.blogspot.it/2012/07/audizione-sugli-scavi-nella-discarica.html)
- E' in corso presso il Tribunale di Latina(Ufficio Gup) la fase preliminare del processo a carico dei vertici di Ecoambiente per inquinamento delle falde (prossima udienza 8 ottobre leggere http://www.radioluna.it/news/2012/07/latina-falde-inquinate-vertici-di-ecoambiente-davanti-al-gup);
- Visto il piano regionale dei rifiuti del Lazio (supplemento ordinario n. 15 del 14/03/2012),
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