domenica 9 marzo 2014

rifiuti provincia Latina il caos sui costi originato dalla regione Lazio era noto, la protesta generata dall'adeguamento Istat, se ne discusse un anno fa

la nota di Rida: esiste un partito delle discariche che vuole riorganizzarsi. Domanda: per caso esiste un partito degli inceneritori che deve essere alimentato dai Tmb? altra domanda: ma il rispetto della raccolta differenziata, quindi della salute, della tutela ambientale quando mai esisterà in questa provincia che corre sempre appresso alle emergenze dettate dai profitti degli impianti contrari alla salute pubblica? un paio di elementi vanno ancora raccontati sul caos delle tariffe a carico dei comuni per il conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati. Uno riguarda i tempi di comunicazione dei nuovi costi. la prima riunione sulle tariffe da applicare risale ad un anno fa e vi parteciparono tutte le amministrazioni che in questa settimana hanno contestato i nuovi adeguamenti Istat. L'altra è la differenza di prezzi attribuita a due impianti che effettuano lo stesso servizio per i comuni ossia la Saf di Colfelice e la Rida di Aprilia.  La volta degli amministratori a loro insaputa di via Costa: con la differenziata cresce l'ottimismo.Il fallimento di una classe dirigente degli ultimi 30 anni: la commissione ambiente 23% in provincia di Latina. Quella pontina è nel Lazio la provincia che produce maggiore differenziazione. Come dire tra i poveri siamo i più ricchi, oppure siamo i nani più alti del Lazio. Vergogna, vergogna, vergogna e vi paghiamo pure per prenderci in  giro!

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