mercoledì 2 aprile 2025

tra un mese la conclusione della conferenza dei servizi in base alla quale la società Ecoambiente srl dovrà completare il capping senza ulteriore uso di rifiuti. La regione Lazio ferma nel rispetto della normativa e della tutela ambientale e della salute pubblica. Assenti e senza nessuna motivazione giustificativa comune e provincia di Latina, Asl e Arpa Lazio

E' durata quasi tre ore la conferenza dei servizi convocata dalla regione Lazio. La società Ecoambiente inizialmente sembrava non avesse letto o compreso quanto scritto e osservato non solo dalla regione, ma anche da Arpa Lazio. (vedere  le criticità, si tratta di nuovi conferimenti di rifiuti? quali? secondo Arpa mancano alcune informazioni importanti. Discarica di Borgo Montello. Ecoambiente s.r.l. - Modifica sostanziale dell’A.I.A. rilasciata con Determinazione n. G01217 del 12/02/2015 e s.m.i., sottoposta a revoca parziale con D.D. n. G11542 del 04/09/2024 - Relazione tecnica di ARPA Lazio e parere sul PMeC. https://pontiniaecologia.blogspot.com/2025/04/le-criticita-si-tratta-di-nuovi.html)

Mentre erano assenti, con grosso ed evidente disappunto della Regione Lazio sia la provincia che il comune di Latina, Arpa Lazio e Asl. Mentre l'Arpa aveva inviato un recente parere, non certo favorevoli, gli altri Enti e Istituzioni che dovrebbero difendere il territorio, non hanno inviato comunicazioni. Ha assistito, ancora una volta, il locale comitato di cittadini che non è potuto intervenire ma che invierà l'ennesima relazione come già fatto ripetutamente in commissioni, audizioni, conferenze, commissione ambiente a Bruxelles, commissione contro le ecomafie, commissione ambiente al Senato. La società Ecoambiente avrà pochi giorni per comprendere le prescrizioni e le indicazioni di Regione e Arpa e di modificare il progetto. I primi di maggio la prossima e ultima conferenza che stabilirà le modalità delle conclusioni del capping.

Per Ecoambiente erano presenti Vincenzo Conte amministratore unico, avvocato Giovanni Calugi, Ing. Davide Fiorini direttore tecnico, Massimiliano Sacchetti consulente esterno. Dottoressa Jaforte Gabriella consulente, USP Gian Mario Barruchello, Ing. Vito Bretti, Ing. Simona Frattegiani, Ing. Ester Gentile

Regione Lazio Ing. Ferdinando Leone, Dottoressa Celano, Stefania Marsili, Consulting spa Laura Mariani.

Assurdo per il comitato di cittadini che dopo oltre 50 anni di discarica ancora le imprese obbligate alla gestione post mortem non adottino le misure di bonifica, di messa in sicurezza e di completamento del capping. Eppure ci sono stati sequestri, confische e da ultimo l'interdittiva antimafia. Eppure la società Ecoambiente conosceva l'inquinamento delle falde in quanto questo risultava addirittura dal contratto di locazione con la società Capitolina. Ancora più assurdo che si parli di nuovi rifiuti dopo il CTU Dottor Napoli ha ripetuto più volte nell'udienza nel processo a carico di 3 rappresentanti di Ecoambiente in corso presso il Tribunale di Latina che in quelle condizioni non si poteva e non si possono abbancare altri rifiuti e che quindi le ultime AIA non si sarebbero potute rilasciare.

Per Avvocato Calugi il capping lo deve fare Ecoambiente, si tratta di questioni tecniche. La regione di deve pronunciare con lo stesso peso di quello esistente, quindi rifiuti. Utilizzo dei rifiuti incide sul piano ambientale? Il parere Arpa Lazio non motivato. Parere CNR e Ing. Bretti uso di rifiuti per colmare abbassamento quote non avrà impatto su ambiente. Se occorrono o no i rifiuti. Antimafia rapporti che ecoambiente sono fuori da disciplina antimafia in quanto di tipo privato (acquisto di rocce da scavo oppure di rifiuti). AIA revocata impone devo fare capping. Regione ha diffidato ecoambiente a fare il capping marzo 2024. La FOS (dubbio antimafia) non può essere utilizzata in quanto proveniente dal circuito pubblico. Il rifiuto 191212 viene dal circuito privato, la regione può avere un approccio diverso? Consiglio Stato e TAR Lazio istruttoria questione tecnica, presuppone che antimafia non ci sia. Consiglio di stato accoglie appello. Il TAR conformemente al consiglio di stato dice che bisogna parlare di questioni tecniche. Possiamo andare avanti?

Regione aspetto interdittivo c'è un ricorso. Aspetto tecnico Arpa si è espresso per la FOS per aspetto interdittivo e tecnico. Per Arpa non si possono usare rifiuti. Per Ecoambiente ci sarebbero studi in corso che potrebbero consentire uso di rifiuti. Allo stato attuale abbiamo questa chiara indicazione tecnico, anche in base a delibera regionale. Situazione in altre discariche regionali anche con volumetrie inferiori a quelle autorizzate, quindi non si rileva necessità di ripristinare la quota precedente. Il peso dei rifiuti non sarebbe tanto diverso da quello dei terreni di scavo. Non sposa la necessità di dover recuperare le quote. Forse c'è da ripristinare il corretto deflusso delle acque, come in altre discariche nel Lazio.

Ecoambiente chiede di valutare la sospensione dell'istruttoria in attesa della definizione dello studio CNR, sia in ambito dello studio della sicurezza e ambientale.

Si parlava di qualche mese per tale studio.

Regione C'è urgenza della realizzazione del capping. Arpa sta valutando aspetti sulla bonifica e ritiene opportuno effettuare il capping senza rifiuti.

Aggiornare conclusione procedimento alla prossima seduta di conferenza da convocare non appena la società avrà riscontrato quanto rappresentato nel presente verbale

Ma tutte queste istanze di Ecoambiente per cercare di ritardare o sospendere l'esito della conferenza e quindi di effettuare il capping oppure di realizzarlo abbancando nuovi rifiuti sono stati respinti con fermezza, in base alla normativa vigente dalla Regione Lazio grazie alle inoppugnabili risposte della Dottoressa Celano affiancata dall'Ing. Leone. Addirittura appunto per la regione anche in altre situazioni si è già adottata una soluzione di realizzazione di capping anche in assenza del completamento dei volumi.

Non c'è scritto da nessuna parte che si debba tornare alla quota e al volume precedente prima dell'assestamento.

Questo è il momento che le altre associazioni che non sono intervenute, per tutte le forze politiche di dimostrare con gli atti se stanno dalla parte della tutela ambientale e territoriale oppure no.

Il comitato dei cittadini si rivolge alle tante persone di buona volontà per sostenere, proprio a pochi giorni dal trentennale della morte di Don Cesare Boschin, il ritorno alla dignità.

Forse già oggi o domani o nei prossimi giorni sarà pubblicato il verbale che sarà letto pubblicamente per chiedere a tutti di sostenere la difesa del territorio. 


(le prime 4 foto sono di Vincenzo Serra anni '94/95 che si ringrazia per la gentile concessione. L'immagine a colori durante gli scavi nell'invaso Essezero di 10 anni fa. La foto aerea in basso rappresenta i primi invasi all'inizio dell'attività della discarica)










Nuovo rinvio dell'udienza per il processo di inquinamento delle falde nella discarica di Borgo Montello al 4 marzo 2025 ore 14.30, per l'assenza del teste Dottor Napoli. Inquinamento certificato fin dal 1998


 


Nell'ordinanza n. 22 del 22.5.1998, prot. 39542 del Comune di Latina – Settore lavori Pubblici – Sezione ambiente e igiene del Territorio, avente per oggetto: “discariche dismesse S1, S2, S3 in località Borgo Montello interventi di bonifica ambientale e messa in sicurezza”, si dispone tra l'altro:

  • Visto il verbale del sopralluogo, dal quale, constatata la fuoriuscita di percolato dalle vasche S0 ed S3 si evincono come indispensabili e di somma urgenza ...presso i detti invasi i seguenti interventi:

  1. immediato allontanamento del percolato presente nelle vasche fino alla misura che impedisca la tracimazione dello stesso;

  2. spillamento di idonea quantità del percolato dal corpo delle discariche in modo che siano mantenute in condizioni di sicurezza;

  3. riattivazione del sistema di smaltimento del biogas;

  4. stabilizzazione e ripristino delle sponde delle vasche di accumulo del percolato la cui stabilità risulta compromessa;

  5. stabilizzazione delle sponde delle discariche soggette a fenomeni erosivi previ studi specializzati appositamente predisposti.

Vista la nota 13/05/1998 prot. n. 1438/98 dell'Assessorato... SDAR di Latina … gli interventi da eseguire nelle discariche dismesse S1, S2, S3 che in ordine cronologico risultano essere:

  • sagomatura e riprifilatura del corpo delle discariche fuori terra...

  • … dreno gas che eviti il ristagno del gas in alcune porzioni della discarica...nucleo drenante con un geotessile non tessuto separatore a filo continuo...con una sottile membrana … che contribuisca ad aumentare l'efficacia del pacchetto impermeabile con raccolta e smaltimento del biogas;

  • gestione del sistema di smaltimento del biogas;

  • … un geocomposito bentonitico costituito da due geotessili accoppiati mediante colla... di bentonite iodica naturale impermeabile;

  • … delle acque meteoriche con raccolta e smaltimento delle stesse, realizzato con ...nucleo drenante in polietilene ad alta densità accoppiato dai due lati geotessile non tessuto separatore e filtrante a filo continuo (con rivestimento esterno i.. non aggredibile chimicamente);

  • … con terreno di riporto livellato e rullato per uno spessore non inferiore a 80 cm;

  • rivestimento di copertura antierosive costituito da una biostuola da poggiare … terreno di riporto sottostante;

  • spillamento del percolato esistente nel corpo delle discariche fino alla quota di metri... al piano di campagna esistente;

  • schema esecutivo del pacchetto.


      RILEVATO ...

      RITENUTO ...

      ORDINA

          Alla società Capitolina r.l... o altri aventi titolo, la immediata esecuzione dei lavori elencati nella nota 13/05 prot. 1438/98 dello SDAR Latina … e di ogni altro intervento diretto alla eliminazione dello stato di pericolo e di inquinamento dei luoghi dell'ambiente interessato...

        Detti lavori dovranno iniziare entro e non oltre 10 giorni dalla data di notifica... con obbligo della Società intimata di comunicare a questo Ente... la fasi di avanzamento dei singoli lavori e/o interventi di cui sopra, oltre a dare corso agli adempimenti di cui all'art. 17 del D.Lgs. 22/1997.

altri post sull'argomento: rifiuti in provincia di Latina, il sito della discarica di Borgo Montello non era idoneo per i rifiuti. Nell'ambito del processo penale contro tre ex esponenti di Ecoambiente. Nelle dichiarazioni del perito una verità scomoda: il suolo ha permeabilità 500 volte inferiore al minimo di legge. Il vizio originario: la bonifica del sito S1 non fu tale. La società avrebbe dovuto togliere tutto. L'8 ottobre prevista l'ennesima udienza. https://pontiniaecologia.blogspot.com/2024/09/rifiuti-in-provincia-di-latina-il-sito.html

un incidente probatorio risalente al 2007, per poi proseguire, tramite altri passaggi, al rinvio a giudizio dei coimputati il 15 dicembre 2014 con la prima udienza del processo fissata e svolta il 16 giugno del 2015. 

Udienze
8/10/2019
21/4/2020
15/12/2020
21/9/2021
15/3/2022
14/6/2022
6/12/2022
28/03/2023
19/09/2023
5/03/2024
8/10/2024
4 marzo 2025


il 15 dicembre 2014 è stato disposto il rinvio a giudizio, in seguito al processo di procedura penale n. 849 del 2005 RGNR 2259/05 per l'inquinamento delle falde dentro e fuori la discarica di Borgo Montello contro Ecoambiente, il Giudice dottor G. Marcelli ha disposto tre rinvii a giudizio a carico di Bruno Landi, Colucci e Rondoni.
questo il testo del rinvio a giudizio:

Rondoni Vincenzo
Landi Bruno
Colucci Nicola
Imputati dei reati p. e p. dagli artt. 81, 110, 40 cpv e 440 cp perché in concorso tra loro in tempi diversi Landi Bruno n.q. di amministratore delegato della società Ecoambiente srl, Rondoni Vincenzo quale presidente del consiglio di amministrazione della citata società contrattualmente incaricata della gestione di parte dei rifiuti solidi urbani della provincia di Latina e Colucci Nicola quale imprenditore di fatto, mediante l’omesso controllo circa la sicurezza degli invasi denominati S1, S2, S3 ed S0 e mediante la mancata esecuzione di opere di imperme4abilizzazione dei citati impianti benché le stesse carenze strutturali fossero note ai predetti attraverso plurimi atti e documenti comunicati in successione alla citata società e per essa agli indagati (ordinanza n. 36 del 18/08/98 del sindaco di Latina, relazione dell’Ente del 1995 e del 1996 commissionata dal Comune di Latina, plurime comunicazioni dell’ArpaLazio in ordine agli accertamenti tecnici effettuati nel sito), determinando di conseguenza reiterati fenomeni di fuoriuscita dei percolati dai siti indicati, percolato contenente tra l’altro sostanze pericolose quali piombo, rame e zinco determinavano l’adulterazione e la contraffazione delle acque di falda poste in prossimità del detto sito rendendole pericolose per la salute pubblica, in Latina commesso a tutt’oggi aprile 2011, reato permanente.

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