martedì 6 febbraio 2018

Discarica di Borgo Montello, all'asta il 51% di Ecoambiente: fanno gola i suoi invasi

http://www.ilmessaggero.it/latina/discarica_di_borgo_montello_all_asta_il_51_di_ecoambiente_fanno_gola_i_suoi_invasi-3529903.html
di Vittorio Buongiorno
Il rischio che Borgo Montello continui a ospitare una discarica operativa, anzi una maxidiscarica, c'è ed è concreto. Ma se fino a ieri i timori si concentravano sugli invasi di Ind.Eco., sono bastate 24 ore per ribaltare completamente la situazione: il candidato più accreditato per continuare a operare nell'area del Montello è piuttosto Ecoambiente, ovvero la società mista (pubblico-privata) che gestiva la seconda discarica alle porte di Latina.
L'INVASO S8 ORMAI E' CHIUSO
Per capire il perché bisogna però fare qualche passo indietro. Intanto su Ind.Eco. Ieri la società ha ribadito che al momento non ha alcuna intenzione di riaprire il sito al conferimento di rifiuti, anche perché non potrebbe. Già, perché la Procura per concedere il dissequestro del sito (a cui aveva apposto i sigilli nell'ambito di una inchiesta per vari reati) ha preteso e ottenuto il capping definitivo dell'invaso S8, l'unico ancora operativo del sito Ind.Eco. Non solo, il pm Luigia Spinelli, ha anche preteso per scritto l'impegno della società a rinunciare a pretese di innalzamento dell'invaso. Particolare non da poco, poi chiariremo perché. Attualmente Ind.Eco. non ha invasi potenzialmente utilizzabili e per tramite del suo avvocato, Luca Giudetti, ribadisce che ha ottenuto in rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale dalla Regione solo ed esclusivamente per continuare lo sfruttamento del biogas degli invasi chiusi per la produzione di energia. Salvo poi ammettere che questa è la situazione attuale e resterà tale fino a quando la Regione non deciderà altrimenti.
CONTROLLATA IN LIQUIDAZIONE
E qui entra in gioco Ecoambiente, la società che era di proprietà del Comune (al 51%) tramite la controllata Latina Ambiente fino al fallimento di quest'ultima. Attualmente le quote pubbliche di Ecoambiente sono in liquidazione ed è notizia di ieri che io curatori fallimentari Lorenzo Palmerini e Angela Pierro hanno chiesto al giudice delegato di mettere all'asta questo 51% e in caso di responso favorevole procederanno in tempi brevvissimi alla vendita. Il motivo di tanta fretta è che si è fatto avanti un potenziale acquirente che è pronto a rilevare le quote di maggioranza, tanto che i curatori hanno immediatamente interrotto le trattative con il socio privato (detentore del 49%, anche se solo teoricamente di minoranza viste le regole statutarie) che aveva il diritto di prelazione per l'acquisto del restante pacchetto azionario.
ESAURITO SOLO IN TEORIA
Chi è che può volere il 51% di una società che possiede una discarica che sulla carta è prossima all'esaurimento? Ovviamente il nome del potenziale acquirente resta riservato, ma è intuibile invece il motivo dell'interesse. Ecoambiente si trova in una posizione molto differente rispetto a Ind.Eco. Ha un invaso - quello indicato come B - che è tecnicamente esaurito - e infatti non riceve più rifiuti da tempo - ma è ancora in coltivazione. Differenza sostanziale. La Regione infatti ha approvato una delibera - attualmente sottoposta alla Valutazione Ambientale Strategica - che prevede di concedere ai gestori delle discariche operative nel Lazio di abbancare nuovi rifiuti soprelevando gli invasi di circa il 10% del volume. La delibera vale per l'invaso B di Montello ma non più per l'invaso S8. Non solo, Ecoambiente ha presentato da tempo anche il progetto per aprire un nuovo invaso in grado di ospitare un milione di metri cubi di rifiuti e che potrebbe tornare utile laddove la Regione dovesse confermare l'orientamento di non concedere autorizzazioni per nuove discariche, ma autorizzare invasi solo a siti già in funzione.
IL RUOLO DEL COMUNE
I curatori hanno fissato una base d'asta pari a 1,9 milioni di euro per il 51% di Ecoambiente. La cronaca dimostra infatti che malgrado l'incremento costante della raccolta differenziata e la contemporanea riduzione dei rifiuti che finiscono negli impianti di trattamento meccanico biologico restano comunque sovvalli da smaltire e servono quindi siti in grado di riceverli. E il Comune in tutto questo? Teoricamente può partecipare all'asta per continuare ad avere voce in capitolo sulla gestione della discarica che incide sul suo territorio, ma difficilmente lo farà visto che non ha inteso esercitare mesi fa il diritto di prelazione sulle quote di Ecambiente dopo il fallimento della controllante. Adesso però, il rischio concreto di veder prolungare la servitù della discarica con una gestione totalmente privata potrebbe spingere l'amministrazione Coletta a rivedere la posizione. In realtà lunedì mattina - seppure parlando di Ind.Eco. - l'assessore all'Ambiente Roberto Lessio  ha ribadito che l'ente non vuole più sentir parlare di ulteriore conferimento di rifiuti nella discarica di Borgo Montello.
Vittorio Buongiorno
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Martedì 6 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:58

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