Affari idrici e investimenti
IL REFERENDUM DEL 2011voleva sottrarre la gestione dell’acqua pubblica alle regole di mercato, limitando la remunerazione degli investimenti. Ma già nell’agosto del 2011 il governo Berlusconi riproponeva la stessa legge abrogata, poi cancellata dalla Corte costituzionale. Il governo Renzi, con il decreto “Sblocca Italia”del 2014, indica l’obiettivo nella concentrazione dei servizi pubblici locali nelle mani di poche multiutility e stimola le concentrazioni, prevedendo che “gestore unico”(o b b l i ga to r i o per ogni ambito territoriale) divenga chi ha già in mano il servizio “per almeno il 25% della popolazione”. La legge di Stabilità, poi, incentiva i Comuni a privatizzare i servizi pubblici a rete (acqua inclusa)
attraverso sconti sul Patto di Stabilità interno
INUMERI 38 I Comuni serviti da Acqualatina nel Lazio che detengono la quota di maggioranza (51%) del capitale della società. I dipendenti sono 320 49% La quota di Acqualatina che fa capo a Idrolatina srl, controllata al 100% dalla multinazionale francese Veolia.
Dopo il voto del 2011 A luglio una ventina di Comuni laziali si erano espressi per la ri-pubblicizzazione

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