lunedì 21 novembre 2016

DISCARICA DI MONTELLO A LATINA/Un’altra macelleria tutta italiana che dura irrisolta da 40 anni

era il 17 marzo:

Ieri in audizione in Commissione Bicamerale d’inchiesta la Discarica di Montello, un’altra macelleria tutta italiana che dura irrisolta da oltre 40 anni!

Abbiamo audito Giorgio Libralato, consulente tecnico delle famiglie di Borgo Montello.
La discarica di Borgo Montello nata negli anni ’70,  é gestita attualmente dalle società IND.ECO SRL ed ECOAMBIENTE SRL.
Nella stessa sono stati conferiti negli anni rifiuti dei Comuni di Latina, Nettuno, e Anzio. Sia rifiuti solidi urbani che rifiuti industriali e pericolosi, solo dal 2014 riceve rifiuti trattati.
A marzo del 1996 il boss pentito Carmine Schiavone dichiarò che il clan aveva investito soldi per l’acquisto di terreni nell’area. Dalle indagini poi svolte fu sequestrata una proprietà a loro riconducibile a Piano Rosso.
Nel ’96 il collaboratore di giustizia riferì di sversamenti di rifiuti pericolosi e di fusti interrati nell’area.
Nel 2012 il Comune di Latina effettuò una campagna di ricerca per dei corpi ferrosi e richiese delle indagini negli invasi SO, S1, S2,S3,S4 per la ricerca dei fusti sui target diffusi negli studi degli anni ‘90.
In realtà furono fatti scavi solo nell’invaso S0,  e non fu trovato nulla, ma l’invaso in questione era già chiuso negli anni ’80, là dove le indicazioni di Schiavone si riferivano ad un periodo successivo, e non furono effettuati scavi negli invasi S1,  S2,  S3 dove probabilmente sono intombati tuttora questi rifiuti pericolosi.
Nei fatti è appurato che la falda soffre di contaminazione diffusa;  dovuto sembra a lavori di messa in sicurezza fatti male dalla società ECOAMBIENTE.
Da questo accertamento deriva il processo per ad alcuni componenti del consiglio di amministrazione dell’epoca della società.
L’area incriminata confina ad est con il fiume ASTURA che contorna l’invaso S0 il primo coltivato fino a metà anni ’80,  vicino al quale c’è “Valle d’oro”, dove insiste una coltivazione intensiva di frutta e in particolare di Kiwi.
La Procura di Latina il 7 Gennaio scorso  ha nuovamente chiesto il sequestro dell’invaso gestito dalla Ind.eco srl.
Accertato, inoltre, è  il superamento delle quote autorizzate per l’abbancamento dei rifiuti, per un utile, che sembra ammonti a 10 milioni di euro.
Inoltre ci risulta che la gestione della discarica negli anni ’90, per affermazione di Achille Cester (ex direttore della discarica di Borgo Montello) al fattoquotidiano che lo stato della discarica era al limite del lecito ed erano soliti conferimenti di ogni genere e non sempre legali.
(E’ interessante notare come anche in questo caso sono ricorrenti i nomi del Gruppo Cerroni e del Gruppo D’amico)
Eppure, paradossalmente, le due aziende IND.ECO ed ECOAMBIENTE  hanno fatto richiesta per nuove autorizzazioni e per  l’apertura di nuovi invasi. Minacciando la crisi dei rifiuti della provincia di Latina.
La discarica è aperta da 40 anni e dista solo 15 Km dal centro di Latina, a 8 Km dal polo chimico ed è praticamente confinante con un’importantissima e ricchissima area coltivata.
Borgo Montello e Borgo Bainsizza sorgono proprio in prossimità della discarica.
Toccante la testimonianza di un coltivatore diretto che ha denunciato la difficoltà di avere sin anche  RISPOSTE dalle istituzioni preposte sul livello di contaminazione del suolo,  delle acque e dell’aria, sul livello di sicurezza sanitaria e ultima sul livello del valore patrimoniale di quelle aree.
Quaranta anni e nessuna risposta.
Dichiarazioni di Achille Cester al fatto quotidiano http://www.paolanugnes.it/2016/03/17/discarica-di-montello-a-latinaunaltra-macelleria-tutta-italiana-irrisolta-da-40-anni/

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