Contestati a vario titolo i reati di corruzione, peculato, abuso d'ufficio, violazioni ambientali, rivelazione del segreto d'ufficio, falso ideologico, e truffa aggravata ai danni dello Stato Il gup brindisino Maurizio Saso ha disposto il rinvio a giudizio di quattro appartenenti al Corpo forestale dello Stato e di due imprenditori al termine dell'udienza preliminare relativa a presunti reati, contestati a vario titolo, di corruzione, peculato, abuso d'ufficio, violazioni ambientali, rivelazione del segreto d'ufficio, falso ideologico, e truffa aggravata ai danni dello Stato. Un altro forestale e altri due imprenditori hanno scelto di essere processati con riti alternativi: abbreviato e patteggiamento.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Brindisi, ci sarebbe stata una disponibilità a consentire ad alcuni imprenditori di sversare e incendiare rifiuti in cambio di danaro, mozzarelle, prosciutti e regalie varie, per lo meno da parte di un forestale: Gianfranco Asciano, di Carovigno (Brindisi). Agli altri sono contestate ipotesi di assenteismo dal posto di lavoro, indebito utilizzo dei telefonini di servizio e l'appropriazione di 400 cartucce da offrire gratis a un amico cacciatore. Le indagini sono state effettuate dai carabinieri su delega del pm Milto De Nozza.
Asciano e l'imprenditore Vittorio Greco hanno scelto il rito abbreviato. Sono stati rinviati a giudizio i fratelli Giovanni e Massimo Rosselli, di Ostuni (Brindisi), e i colleghi Domenico Galati e Giovanni Bray, rispettivamente di Surano e Martignano (Lecce), oltre agli imprenditori brindisini Ivan e Antonio Greco. Ha scelto di patteggiare l'imprenditore Giuseppe Caputo. http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/11/15/news/brindisi_quattro_forestali_a_processo_con_due_imprenditori_prosciutti_e_mozzarelle_per_sversare_i_rifiuti-152076397/?ref=HREC1-27
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