“Conoscendo l’area, nota per l’alto tasso di bracconaggio, ci siamo subito allarmati” racconta Antonio Delle Monache Coordinatore Guardie Wwf Lombardia. “Proprio nelle ultime settimane – continua Delle Monache – avevamo predisposto servizi di vigilanza in collaborazione con il Corpo Forestale-Nucleo Operativo Antibracconaggio”. L’animale sottoposto a radiografia al Centro recupero Animali Selvatici Wwf nell’Oasi di Valpredina(Cenate Sopra – Bergamo), risulta essere stato centrato da una o più fucilate: oltre ottanta pallini hanno devastato il povero animale.”
Il volatile faceva parte del progetto, coordinato da Waldrappteam, “Reason for Hope. Reintroduction of the Northern Bald Ibis in Europe” che è finanziato dalla Ue e coinvolge otto stati, fra cui l’Italia, l’Austria e la Germania. La specie, estinta nel XVII secolo in Europa a causa soprattutto della caccia di cui era oggetto, è recentemente scomparsa dopo che si sono perse le tracce dell’ultimo esemplare della popolazione orientale (una femmina chiamata Zenobia); mentre la popolazione occidentale, in Marocco, conta circa 500 esemplari. di F. Q. | 7 novembre 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/07/brescia-ucciso-ibis-eremita-protetto-forse-ultimo-esemplare-in-europa/3172720/
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